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13.06.2026
Aggiornato alle 22:32

La legge sulla educazione civica compie 68 anni il 13 giugno

 Mentre si celebra l’ottantesimo della Repubblica, la scuola italiana, ricorda  i 68 anni dell’Educazione Civica, introdotta con il DPR  13 giugno 1958, n. 585. “Con effetto dall’anno scolastico 1958-59, i programmi d’insegnamento della storia, in vigore negli istituti e scuole d’istruzione secondaria ed artistica, sono integrati da quelli di educazione civica”.

La genesi di tale DPR trova origine dal Convegno promosso dall’UCIIM nel febbraio 1957, celebrato presso il Castello Ursino di Catania sul tema “Il problema dell’Educazione dei giovani alle virtù civiche e alla democrazia” .

Come si legge sulla cronaca del tempo, Gesualdo Nosengo, fondatore e presidente dell’UCIIM, ha concluso la sua relazione di sintesi dicendo: Tali dichiarazioni saranno riordinate da un’apposita commissione che si riunirà a Roma domenica prossima e da esse saranno ricavate le richieste che saranno dirette al Ministero della P.I. al Governo, con nota ai partiti democratici. E’ intendimento del Consiglio generale dell’UCIIM operare in modo che l’insegnamento della Costituzione, sia fattivamente introdotto nella scuola, come nuova materia per i discepoli”.

 Una targa ricordo collocata al Castello Ursino ricorda tale evento

I successivi decreti, l’adozione di specifiche denominazioni: Convivenza democratica, Convivenza civile, Cittadinanza & Costituzione,  Cittadinanza attiva , e dopo  l’intervento di ben sette Ministri che si sono succeduti nel tempo  è stata ripresa la denominazione originaria di Educazione Civica con la legge 92 del 20 agosto 2019 e le relative “linee guida” che scandiscono i criteri dell’interdisciplinarità  e della valutazione delle competenze civiche che la scuola propone per la formazione integrale dello studente-cittadino.

Approvata da tutti i Parlamentari di ogni formazione partitica e schieramento,  la legge 92 è segno di condivisone del vitale valore formativo dell’Educazione civica per tutti gli studenti, ma il  principio della trasversalità che connota l’azione educativa necessita una maggiore convergenza di interventi da parte dei docenti e ciascuno, con la specificità disciplinare ha il compito di veicolare messaggi  e interventi conoscitivi e formativi finalizzati a far maturare il “senso civico” e a mettere in azione concrete operatività di “cittadinanza attiva”

I fatti di cronaca spesso mettono in luce vuoti e carenze educative  che coinvolgono la scuola e la famiglia e rendono sempre maggiormente pressante una specifica azione  di relazione educativa che qualifica il nome della disciplina rimasta unica  con la denominazione di “Educazione civica”.

La data del 13 giugno, da ricordare come momento conclusivo dell’anno scolastico, apre nuovi orizzonti e particolari prospettive per un futuro da migliorare in temine di qualità e di efficienza dell’azione didattica e formativa.

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