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18.11.2025

La lezione di Danilo Dolci rivive a Catania, dialogo sulla sua attualità pedagogica e civile

La figura di Danilo Dolci, noto come il “Gandhi di Sicilia”, sarà al centro dell’incontro promosso dall’associazione Generattivi giovedì 20 novembre alle 16.30, presso il Centro Studi Laboratorio d’Arte di Alfredo Lo Piero, in via Caronda 316/318 a Catania. A raccontare la vita e il pensiero del celebre sociologo sarà il figlio, Amico Dolci. L’iniziativa sarà introdotta dal presidente di Generattivi, Daniele Lo Porto, mentre il giornalista Nello Pappalardo modererà il dialogo. Le letture saranno affidate a Federica Miano.

Nato nel 1924 a Sesana, allora provincia di Trieste e oggi territorio sloveno, Danilo Dolci scelse nel 1952 di trasferirsi a Trappeto, nel Palermitano. Qui avviò un progetto educativo rivolto alle fasce più fragili della popolazione, fondando un centro sociale basato sulla partecipazione attiva e sulla non violenza. Le sue battaglie civili, i digiuni di protesta, le denunce delle condizioni di miseria in Sicilia e la promozione di metodi pedagogici innovativi lo resero una delle voci più autorevoli dell’Italia del dopoguerra.

Sociologo, poeta e attivista, Dolci lasciò una vasta produzione di saggi e opere letterarie, oltre a ispirare numerosi studi a lui dedicati. Le sue teorie educative e socio-politiche, fondate sull’ascolto e sulla condivisione, mantengono ancora oggi una sorprendente attualità.

Alla sua morte, nel 1997, l’eredità culturale di Danilo Dolci è stata raccolta e diffusa dai figli. Tra questi, Amico Dolci, nato a Partinico, è stato docente di Flauto Dolce e Musica d’Insieme per Strumenti Antichi al Conservatorio di Palermo e oggi insegna Materie Teoriche. Ha fondato scuole di musica a Palermo e Catania e svolge un’intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero.

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