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La pet therapy entra in classe

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All’Istituto Comprensivo Italo Calvino di Milano, per venire incontro alle esigenze educative particolari di alcuni alunni, la preside ha fatto entrare anche i loro amici a 4 zampe: “Con il progetto ‘Un compagno a quattro zampe’ si è pensato di individuare approcci educativi diversi e più efficaci per lavorare su ragazzi con forti carenze comunicativo/espressive, relazionali e cognitive che non permettono né un’adeguata integrazione con i coetanei, né l’utilizzo di tradizionali metodi e strumenti di apprendimento”.

Il cane mediatore emozionale

“L’incontro alunni/cane favorisce l’instaurarsi di relazioni sociali positive e il cane diventa il tramite attraverso il quale esse si instaurano. L’animale diventa ‘mediatore emozionale’ e ‘facilitatore di comunicazione’, fornisce supporto e incoraggiamento. Prendersi cura dell’animale favorisce, inoltre, il senso di responsabilità e rinforza la percezione di sé.

Risorsa preziosa per i docenti

La stabilità emotiva dei cani da pet therapy, la loro capacità – che possiedono e ostentano – di acquisire istintivamente una propria precisa collocazione all’interno di un gruppo è una risorsa preziosa per noi docenti. Infine, imparare divertendosi è il regalo più grande che la scuola possa fare ai suoi alunni, in particolare a quelli con abilità diverse, e se questo è fatto con un compagno a quattro zampe che dona continuamente affetto e allegria senza pretendere niente in cambio e che non ti giudica mai, penso sia il massimo che si possa chiedere”.

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