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12.07.2025

La preside dell’inclusione va in pensione in una scuola che non esiste più: “Troppa burocrazia, sistema logorante con norme illogiche”

Redazione

Ha guidato decine e decine di istituti a Bologna e provincia, imparando “l’accoglienza e l’inclusione” e andando a cercare uno per uno gli studenti assenti. Adesso, dopo 38 anni e 8 mesi, la preside Alessandra Francucci lascia per andare in pensione. L’ha intervistata Ilaria Venturi per ‘Repubblica’.

Tante scuole nel curriculum, licei ma anche tecnici e professionali, comprensivi e il primo indirizzo sportivo. Un punto di riferimento per insegnanti e colleghi, “umanità e schiettezza” ma anche tanto buon senso.

Inizi di carriera da insegnante, poi concorso vinto per dirigente didattico e prima chiamata nel 1996 a Rimini come una delle più giovani d’Italia. Tanta passione e dedizione al lavoro e all’educazione dei suoi studenti, così come nel campo sindacale. Tante battaglie, ma anche la voglia di lasciare due anni prima del limite di età. Il motivo? “Troppo carico amministrativo e burocratico tale da comprimere la funzione didattica ed educativa. Un sistema logorante con norme che si susseguono e poco condivisibili, illogiche. Con autonomia sempre più rarefatta”. Una conclusione alla quale sono arrivati anche altri colleghi, ormai in pensione.

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