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La prova di lingua straniera per il sostegno nella scuola secondaria

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Pur condividendo in parte le modalità previste per l’esame scritto (come ad esempio l’uso del pc e  le domande a risposta  aperta)  ciò che non capisco proprio è la prova di inglese. Non la comprendo sia dal punto di vista pedagogico e soprattutto dal punto di vista dell’imparzialità. Se infatti l’esame di inglese è riferita ad una qualsiasi classe di concorso la prova rimane imparziale per tutti in quanto la preparazione omogenea dei candidati non avvantaggia nessuno. La stessa cosa non può dirsi invece per il concorso sul sostegno.

Perchè se nel concorso per il sostegno per la scuola primaria ciò non potrà costituire un vantaggio per alcuno (almeno credo, ma non sono esperto in questo ambito), nel concorso del sostegno nelle scuola secondaria di primo e secondo grado la presenza di insegnanti di lingua straniera darà a questi un vantaggio ingiustificato.

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Il vantaggio degli insegnanti di lingua straniera sarà sia in termini assoluti, in quanto consentirà agli stessi di raggiungere più facilmente il punteggio minimo di 28 punti, sia in termini relativi perchè i punteggi degli insegnanti di lingua straniera saranno verosimilmente più alti di quelli di scienze, ragioneria, musica, disegno, etc.

Inoltre la richiesta elevata di preparazione per la lingua straniera (B2), consente ad alcuni (insegnanti di lingua straniera nello specifico) di avere più tempo per i sei quesiti a risposta aperta, rispetto agli altri che ragionevolmente impiegheranno almeno il doppio del tempo nei quesiti di lingua.

Per il sostegno invero avrei visto di buon occhio domande specifiche obbligatorie sul linguaggio scritto e parlato e sul linguaggio logico matematico, per la sua altissima valenza pedagogica e didattica e per la loro trasversalità delle competenze, magari al posto delle due domande di lingua straniera che mal si pongono nel difficile lavoro dell’inclusione degli alunni con bes.
Non si capisce come tale svista sia potuta accadere perchè lo trovo davvero strano. Spesso le sviste non sono sviste, ma tentativi deliberati predisposti da qualcuno per scopi non facile da capire.

Mi chiedo cosa sarebbe successo se anzichè due domande di inglese ci sarebbero state due domande di chimica o di matematica finanziaria. Purtroppo lo sfogo non servirà a niente e le cose procederanno normalmente fino al momento in cui qualcuno non si accorgerà di non potere occupare una cattedra per colpa di una evidente differenza con gli insegnanti di lingua straniera tutti posizionati ai primi posti!
Spero che la redazione si renda conto che tale ingiustizia abbia un particolare merito e ne approfondisca la tematica, a servizio di TUTTI.