Formarsi sull’IA non è più una scelta: è un adempimento istituzionale. La Tecnica della Scuola organizza due tipologie di corsi sull’IA:.
Abbiamo sentito Aluisi Tosolini, coordinatore del percorso “Intelligenza artificiale a scuola”.
Il corso che ha coordinato si rivolge a tutto il personale scolastico. Da dove nasce questa scelta?
Nasce dalla norma, prima ancora che da una scelta pedagogica. L’articolo 4 dell’AI Act — il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale entrato in vigore nel 2024 — stabilisce che i deployer di sistemi IA devono garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione al proprio personale. Le scuole – e i dirigenti scolastici in primis – sono deployer: usano sistemi di classificazione automatica della posta, strumenti di gestione degli accessi, piattaforme digitali con funzioni algoritmiche integrate. Lo fanno già, spesso senza saperlo con precisione. Questo significa che l’obbligo formativo riguarda tutti — docenti, collaboratori e operatori scolastici, assistenti amministrativi, DSGA, dirigenti. Non c’è una categoria esonerata. Il corso è stato costruito a partire da questo dato normativo, non nonostante esso.
Cosa significa concretamente che una scuola è un “deployer”?
Significa che utilizza sistemi IA nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, spesso senza denominarlo esplicitamente. Il filtro antispam, il registro elettronico con analisi dei dati di frequenza, i motori di ricerca usati dal personale amministrativo incorporano componenti algoritmiche che rientrano nella definizione tecnica di IA adottata dal Regolamento. Le scuole sono dentro il perimetro normativo. Ignorarlo non è una posizione neutrale: è un’esposizione a rischi concreti. E del resto le Linee guida sul MIM sull’intelligenza artificiale proprio questo chiedono
Il personale ATA è spesso assente dai percorsi di formazione digitale. Qui invece è esplicitamente incluso. Perché?
Perché l’obbligo normativo non fa distinzioni. Un collaboratore scolastico che gestisce il desk dell’accoglienza, risponde alle chiamate telefoniche, indirizza l’utenza sul sito della scuola sta usando IA. Un assistente amministrativo che classifica il protocollo con strumenti digitali sta usando IA. Se non sa cosa sta usando, non può valutarne i rischi, non può tutelare i dati degli studenti, non può segnalare anomalie. La formazione del personale ATA è una condizione per il funzionamento sicuro e conforme dell’istituzione.
Quali sono i rischi concreti per una scuola che non forma il proprio personale?
Ne identifico tre. Conformità: una scuola che non documenta le misure adottate non è in regola con l’articolo 4 AI Act, né con le Linee guida MIM. Operatività: personale che usa strumenti IA senza conoscerne i limiti è esposto alle allucinazioni dei sistemi generativi e a violazioni involontarie del GDPR. Decisionalità: le scelte sull’adozione di sistemi IA si prendono a livello di istituto. Chi non ha una formazione di base non partecipa in modo consapevole — delega senza valutare.
Il corso è strutturato in 8 moduli. Qual è la logica che li organizza?
Si tratta di un corso base che ha lo scopo di allineare tutto il personale attorno agli elementi chiave dell’IA. Il corso è organizzato attorno a quattro aree progressive. Si parte dai fondamenti: cos’è l’IA, come funzionano i modelli generativi, cosa significa costruire un prompt. Poi il quadro normativo: AI Act, GDPR, Linee guida MIM, responsabilità del deployer. La terza area affronta la dimensione etica e professionale: Human AI Teaming, bias algoritmici, allucinazioni. La quarta è operativa: DigComp 3.0, utilizzo di IA generativa per materiali didattici, valutazione, gestione amministrativa. La sequenza non è casuale: non si può regolare ciò che non si conosce. Ogni modulo è composto da una lezione video di circa 45/50 minuti, da un sintetico materiale di approfondimento e da un test finale a risposte chiuse.
Al termine del percorso cosa ottiene il personale — e cosa ottiene la scuola?
Il personale ottiene un attestato valido ai fini dell’articolo 4 AI Act: non un riconoscimento simbolico, ma la documentazione che l’istituzione può produrre per dimostrare di aver adottato misure concrete. Per la scuola il valore è duplice: copertura normativa e una base comune di conoscenza da cui costruire le scelte successive — quali strumenti adottare, come regolarne l’uso, come integrare l’IA nel PTOF. La formazione base non è un punto di arrivo. È la condizione per fare scelte consapevoli e per avviare poi percorsi specifici per le diverse figure che operano entro l’istituzione scolastica.
Chi sono gli autori dei moduli?
Gli autori fanno parte del team di Casco Learning, specializzato nella formazione sia del personale scolastico che degli studenti sui temi dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo che si siamo posti è stato proprio quello di costruire un percorso di base, non specialistico, che permetta a tutto il personale di iniziare ad utilizzare una lingua comune attorno all’intelligenza artificiale. E, in secondo luogo, ma non per questo meno importante, che permetta ad una scuola, ad una dirigenza scolastica, di affermare concretamente che tutto il personale ha iniziato a formarsi secondo le indicazioni dell’art. 4 dell’AI Act. Ripeto: tutto il personale, perché nessuno è escluso e nessuno può ritenersi escluso. E’ in sostanza, quello che accade per la sicurezza: tutti devono avere una comune formazione di base. Questo è il nostro obiettivo.
Si tratta di percorsi dedicati all’uso dell’Intelligenza Artificiale nella scuola, pensati per supportare docenti e dirigenti scolastici nell’ambito dei finanziamenti previsti dal D.M. 219. I corsi sono progettati in coerenza con le linee guida del Ministero, l’AI Act e i framework europei DigComp 3.0 e DigCompEdu.
I corsi sono di 10 ore ma possono essere rimodulati in base alle esigenze della scuola.
È disponibile il percorso on line “Intelligenza Artificiale: didattica, organizzazione e gestione scolastica”. Un corso di 10 ore, fruibile in qualsiasi momento, pensato per acquisire competenze operative sull’utilizzo dell’IA nella scuola e comprendere opportunità, limiti e responsabilità legate alle nuove tecnologie. Puoi iscriverti individualmente o richiedere il corso per la tua scuola.