Quest’anno a inaugurare le polemiche su recite e feste natalizie nelle scuole è una scuola primaria in Toscana, che ha deciso di organizzare una recita senza riferimenti religiosi
Nonostante io sia neutrale in fatto di religione, non posso però esimermi da una semplice e chiara considerazione: il Natale senza religione non è Natale, essendo esso per l’appunto la ricorrenza della nascita di Gesù Cristo.
Natale senza Gesù è come la birra o il vino analcolici: non sono né birra né vino; è come – lo dico con cognizione di causa essendo io piemontese – la bagna cauda senza aglio o senza acciughe: non è bagna cauda, perché le si toglie ciò che la caratterizza come tale.
Si vuole evitare ogni riferimento religioso? Benissimo: la si chiami recita per la festa dell’inverno (come la definivano gli antichi romani) o per le feste di fine anno.
Ma non la si chiami festa di Natale, perché non è Natale.
Daniele Orla