Home I lettori ci scrivono La schizofrenia della burocrazia scolastica: cieca e disumana

La schizofrenia della burocrazia scolastica: cieca e disumana

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La burocrazia è tale perché è cieca: presa com’è dai meccanismi legali e amministrativi, non vede le persone, i casi particolari e diventa disumana. Ma adesso siamo alla schizofrenia pura. Nella realtà si fanno i tagli  agli organici secondo i vecchi parametri, però si dichiara che le classi saranno ridotte del numero di alunni, che sarà dato più organico, ecc.

Allora o è un proposito di un futuro non ancora determinato (della serie: “aspettiamo Godot”, cioè i soldi del Recovery Plan) e quindi ditelo, così ci rassegniamo;  o siamo nel tipico caso della burocrazia cieca. Faccio 2 esempi tratti dalla scuola che dirigo. Primo esempio: organico ATA.

Icotea

Mi ritrovo con 4 collaboratori scolastici in meno in organico di diritto, pur spettanti secondo i vecchi parametri. Vero è che mi hanno mantenuto un assistente amministrativo che avrei perso, ma in cambio mi fanno un bel piattino. Questi posti vengono accantonati per gli ex LSU in esubero. Ora mi diranno che da qualche parte li devono mettere, perché, per vari motivi che per carità di patria devo tacere, nessuno li vuole.

Ebbene li collochino nelle scuole superiori dove fanno meno danno. E invece no, li mettono in un istituto comprensivo (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media, quindi dove vi sono  bambini piccoli e ragazzi) e in un contesto che si trova già svantaggiato perché situato in un quartiere a rischio, tanto-pensano-vi è già degrado. Ma non sanno che i nostri utenti pretendono una pulizia più accurata dell’utenza borghese. Ma alle scuole -bene -guarda caso-non li danno.

E noi dobbiamo subire gli attacchi delle popolane per la mancata pulizia. Posso in alternativa prendere dei provvedimenti disciplinari contro chi non fa il proprio dovere, ma mi esporrò alle loro ritorsioni. In un caso o nell’altro saranno botte da orbi…Secondo esempio: organico dei docenti. Siccome alle medie ho formato solo 8 classi, molti docenti perdono due ore: francese, arte, musica, tecnologia, scienze motorie.

Mi aspettavo che facessero completare queste due ore nella scuola di titolarità. E invece no, nella logica del massimo risparmio, devono completare in altre scuole. Poi magari mi darete altri docenti aggiuntivi supplenti nell’organico di fatto. Ma non è la stessa cosa, perché questi docenti perderanno identità e motivazione, dovendo correre in altra scuola.

E ancora: una docente di italiano ha solo 8 ore, ma in realtà ne avrebbe 17, perché  un’altra docente d’italiano è in part-time e fa solo 9 ore. E tu burocrazia che fai, cieca come sei? Me la fai completare in altra scuola, togliendomi la continuità in una classe. Ecco, questi sono gli esempi, ma sono sicuro che i miei colleghi ne potrebbero trovare altri mille. Quindi faccio un appello al Ministro, sperando che non sia sordo, visto che la burocrazia è già cieca: non mi mandi per favore in una scuola già svantaggiata di per sé gli ex LSU; faccia completare l’orario dei docenti nella scuola di titolarità, in attesa di Godot.

Eugenio Tipaldi