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La scuola come se fosse l’ingresso di Auschwitz: bufera su esponente della Lega

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La scritta dell’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau trasformata da “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi) a “La scuola educa alla libertà”. E poi un’altra frase in tedesco, “Schule macht Frei” accompagnata dalla traduzione in italiano “La scuola Libera”.

Questa è l’immagine pubblicata ieri da Claudio Ticci, consigliere comunale della Lega a Borgo San Lorenzo (Firenze), in un post su Facebook per esprimere il dissenso sulle misure che il governo potrebbe adottare per il ritorno dei ragazzi in aula a settembre, dopo i mesi di emergenza sanitaria dal coronavirus.

Lo riferisce l’edizione fiorentina di Repubblica.

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“La scuola secondo questo Governo… Pd+ 5stelle+ Leu+ Italia Viva # andatevene a casa, # vergognatevi. Il plexiglass ce lo avete al posto dei neuroni o nelle vostre poltrone”, ha scritto il consigliere comunale leghista accompagnando la foto.

Il post ha provocato sdegno e innescato subito numerose polemiche. Circa cinque ore dopo aver pubblicato il post, Ticci l’ha riproposto dando ulteriori spiegazioni del perché aveva associato un’immagine così forte alla scuola, cominciando così il commento: “Visto che qualcuno si scandalizza…”. In serata Ticci ha spiegato: “Ammetto che sia un immagine molto forte, ma il messaggio era per evidenziare un problema reale”.

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