Breaking News

La scuola: il luogo dove si combatte l’antisemitismo

Il 6 agosto del 2025 il senatore Maurizio Gasparri ha presentato un disegno di legge del quale si parla poco e
che, in soldoni, mira a verificare se gli insegnanti fanno proselitismo antisemita. Il compito di monitoraggio è
assegnato al Dirigente Scolastico.

Questo DDL, oltre a offendere la professionalità degli insegnanti, dimostra che il senatore non è informato su ciò che accade, già oggi, in un istituto scolastico. Non sa, ad esempio, che la deontologia di un insegnante è monitorata ogni volta che varca la soglia della sua scuola: dagli alunni, dai genitori, dai colleghi e dalla sua coscienza. Ultimo, ma non ultimo, anche dal DS che, se sorvolasse su atteggiamenti razzisti, antisemiti o classisti, sarebbe sanzionato con provvedimenti che vanno dal richiamo alla sospensione dal servizio.

Da sempre nella scuola dove insegno, e dunque anche negli ultimi due anni, vengono trasmessi film sulla Shoah, realizzate mostre di disegni, promossi incontri con testimoni per tramandare il ricordo di quell’infamia, e affinché questa non si riproponga in altre forme, ma ugualmente atroci e disumane. Lo sa chiunque sia entrato anche solo una volta in un istituto scolastico: i nuovi antisemitismi, così come i nuovi razzismi, non nascono certamente nelle scuole che sono, semmai, tra i pochi luoghi dove ancora si combattono, senza fare sconti a nessuno, con intransigenza.

Augusto Secchi

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate