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‘La scuola si-cura’: dagli studenti del Lazio il piano per una scuola sicura, accessibile e inclusiva

Si è svolta ieri, lunedì 1° dicembre, alla Città dell’Altra Economia di Roma, la conferenza organizzata dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio per presentare «La scuola si-cura», una piattaforma pensata per costruire un modello di scuola più inclusivo, accessibile e sicuro.

All’incontro hanno partecipato numerosi esponenti politici e rappresentanti istituzionali: Claudia Pratelli (Assessora alla Scuola di Roma Capitale), Virginia Raggi (Consigliera comunale – M5S), Maria Chiara Iannarelli (Consigliera regionale per la Giunta del Lazio – Fratelli d’Italia), Matteo Orfini (deputato – PD), Cecilia D’Elia (senatrice – PD), insieme alla CGIL di Roma e Lazio, a Libera Contro le Mafie, a Renato Midiri (capogruppo PD del Municipio XII), Matilde Santarelli (consigliera del Municipio XI) e Silvia Cannizzo (Segreteria PD Roma, responsabile Scuola, Università e Ricerca).

Nel corso della conferenza, i rappresentanti del sindacato studentesco hanno illustrato una serie di proposte per rendere la scuola un ambiente realmente accogliente e a misura di studente: dall’identità alias al congedo mestruale, passando per la figura dello psicologo scolastico fino all’introduzione di un codice anti-molestie.

Proprio quest’ultimo punto è apparso particolarmente urgente alla luce dei recenti fatti avvenuti al Liceo Giulio Cesare di Roma. Da qui anche la richiesta di introdurre programmi strutturati di educazione sessuale e affettiva in ogni ordine di scuola.

«Le studentesse devono sentirsi al sicuro negli istituti: i casi di violenza e molestie sono ancora troppo frequenti», ha dichiarato Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Chiediamo educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole e l’adozione di un codice anti-molestie. Le istituzioni intervengano subito».

Sono intervenute anche Valeria Cigliana, senatrice accademica della Sapienza, e Camilla Marconi, senatrice accademica dell’Università Roma Tre, che hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori per l’elaborazione e l’approvazione di un codice anti-molestie all’interno degli atenei.

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