Il progetto “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori” ha trasformato l’anno scolastico 2025-26 in un viaggio straordinario alla riscoperta dell’identità siciliana, coinvolgendo ben 146 istituti dell’Isola. La manifestazione conclusiva, svoltasi nella suggestiva cornice del Parco archeologico di Tindari, ha celebrato il successo di un’iniziativa che mira a scardinare la routine scolastica tradizionale.
Come evidenziato dall’assessore Mimmo Turano, l’obiettivo è proporre un “modo diverso di fare scuola”, privilegiando la letteratura e la socialità autentica rispetto alla virtualità dei social media, offrendo agli studenti gli strumenti per interpretare criticamente la realtà attraverso la parola.
Il valore aggiunto per i docenti risiede in una struttura progettuale dinamica, articolata nelle quattro tappe fondamentali di leggere, incontrare, viaggiare e scrivere. Grazie a un finanziamento regionale di 300 mila euro, le scuole hanno beneficiato di laboratori di scrittura, incontri con autori siciliani e viaggi nei luoghi della narrazione, culminati nella creazione di un’antologia collettiva dei lavori creativi degli studenti.
La presenza di figure di spicco come la scrittrice Nadia Terranova e il cantautore Mario Incudine ha dimostrato come la letteratura possa diventare un’esperienza viva e interdisciplinare, capace di accendere nei giovani la passione per il patrimonio culturale e linguistico siciliano.
Oltre al merito letterario, il progetto si è fatto portavoce di un forte messaggio civile: la lotta contro lo spopolamento dell’Isola. Il primo premio assegnato alle studentesse dell’istituto “Rita Levi Montalcini” di San Piero Patti per l’elaborato “Quando il cuore non attraversa” testimonia la profonda sensibilità dei giovani verso il tema del futuro lavorativo in Sicilia.
Questo impegno educativo è sostenuto da misure regionali concrete, come gli incentivi per il “South Working” e i fondi per le assunzioni a tempo indeterminato previsti dalla legge di Stabilità 2026-28, volti a creare le condizioni affinché il talento formato nelle nostre scuole possa restare e prosperare nel proprio territorio.