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La Sicilia tra rischio di siccità e desertificazione, seminario nazionale a Taormina 29-30 novembre

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Domani, giovedì 29 e venerdì 30 novembre, nell’hotel Villa Diodoro di Taormina, si terrà un seminario dal titolo “Siccità: dall’emergenza alla gestione del rischio”, promosso dal Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Dica) dell’Università di Catania, e in particolare dai docenti Giuseppe Rossi e Antonino Cancelliere, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e e della Tutela del Territorio e del Mare e del Comitato Nazionale per la Lotta alla Siccità e alla Desertificazione.
L’iniziativa prende spunto dall’osservazione che siccità più frequenti e severe hanno colpito negli ultimi decenni varie parti del territorio italiano, provocando gravi danni all’agricoltura e notevoli disagi nell’approvvigionamento idrico irriguo e civile con seri impatti sugli ecosistemi fluviali. Malgrado il rischio di siccità sia elevato e potrebbe accrescersi come conseguenza dei paventati cambiamenti climatici, la risposta prevalente consiste ancora in interventi predisposti in fase di emergenza che in genere risultano inadeguati e costosi.
Nonostante si cominci a riconoscere che i principi di previsione e prevenzione applicati per la gestione del rischio di piena e di inondazione debbano essere adottati per la gestione del rischio di siccità – come raccomandato nella circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri “Indicazioni operative per fronteggiare eventuali crisi idriche” del marzo 2007 – tuttavia essi trovano difficoltà di applicazione soprattutto a causa della mancanza di una chiara normativa sulla lotta alla siccità e desertificazione, nonché della scarsa diffusione delle conoscenze in tema di analisi e monitoraggio della siccità e di definizione delle misure a lungo termine per ridurre la vulnerabilità alla siccità e delle misure a breve termine per mitigarne gli impatti. In particolare, a livello di pianificazione, mancano ancora chiare indicazioni su contenuti e competenze dei piani di gestione del rischio di siccità, anche in relazione alla proposta di un piano relativo alla siccità da allegare al Piano di Gestione del Distretto Idrografico di cui alla Direttiva Quadro Europea 2000-/60.
In tale contesto, il Dica dell’Università di Catania sta partecipando a due progetti di ricerca europei che affrontano, con rigore metodologico e aderenza alla realtà tecnica e istituzionale dei vari Paesi, i problemi della valutazione, del monitoraggio e della gestione del rischio di siccità. Si tratta, nel dettaglio, del progetto MEDROPLAN (Mediterranean DroughtPreparedness and Mitigation Planning) nell’ambito del Programma MEDA con partner da Cipro, Grecia, Italia, Marocco, Spagna, Tunisia; e del progetto PRODIM (Proactive Management of WaterSystems to Face Drought and Water Scarcity in Islands and Coastal Areas of the Mediterranean) nell’ambito del Programma ARCHIMED con partner da Cipro, Grecia, Italia, Malta.
Il seminario – che si aprirà a Taormina giovedì 29 alle 9,30 con gli indirizzi di saluto del rettore Antonino Recca, del preside della facoltà d’Ingegneria Luigi Fortuna, del direttore del Dica Michele Maugeri e con l’introduzione del sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Bruno Dettori, presidente del Cnlsd – mira pertanto a un duplice obiettivo: verificare verificare l’applicabilità alla situazione italiana delle Linee Guida per la Gestione della Siccità, sviluppate nell’ambito del progetto MEDROPLAN; e contribuire alla definizione dei contenuti e dei metodi di un Piano Strategico per la preparazione alla siccità, in corso di sviluppo nell’ambito del progetto PRODIM, utilizzando le lezioni tratte dalle esperienze maturate in varie regioni italiane in tema di pianificazione e implementazione di misure di lotta alla siccità e desertificazione.
Nel corso dei lavori, a cui parteciperanno alcuni dei partner dei due progetti europei sopra citati, è prevista la presenza dei responsabili degli enti di governo delle acque (nazionali, regionali e locali), dei responsabili degli enti gestori dei sistemi di approvvigionamento idrico a scopo civile, irriguo e industriale, e di numerosi studiosi dei temi connessi a siccità e desertificazione e gestione delle risorse idriche di Università ed enti di ricerca.