Sulla tragedia di Gaza interviene in queste ore anche il Forum Veneto delle Associazioni professionali della scuola (AIMC, AMDZ, ANDIS, ANFIS, CIDI, LEGAMBIENTE Scuola e Formazione, MCE, PROTEO FARE SAPERE).
Le Associazioni ricordano che già nel mese di maggio avevano condiviso queste parole di Grossman: “Ogni volta che parlo di bambini penso ai bambini di Gaza, a quello che stanno vivendo, al fatto che non hanno una casa, alle bombe che cadono su di loro senza nessuna protezione. Senza un rifugio, senza un tetto. È nostro dovere metterci nei loro panni, perché quello che accade loro in questo momento è nostra responsabilità. Il fatto che questa crisi sia iniziata a causa di ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre, oggi è irrilevante davanti alla sofferenza di questi bambini e dei civili innocenti”.
“Ora – proseguono – dopo le ultime operazioni del governo israeliano, ci interroghiamo sul senso delle parole che sentiamo. Perché le parole sono importanti”.
In particolare, secondo le associazioni – l’espressione “risposta sproporzionata di Israele all’atto terroristico di Hamas” non ha senso: “Che la risposta del governo israeliano sia stata sproporzionata poteva, forse, essere una locuzione accettabile nei primi giorni dopo il 7 ottobre. Ma oggi? Nelle ultime settimane? Con che coraggio qualcuno lo dice? No. Non si può sentire. Non si può dire”.
Secondo il Forum veneto oggi si deve parlare chiaramente di “genocidio” e non solo perché ormai lo sostiene anche una Commissione dell’ONU ma soprattutto perché non c’è nessuna altra parola che si possa utilizzare.
Le Associazioni concludono affermando che di questa immensa tragedia bisogna parlarne apertamente e liberamente nelle scuole, con gli studenti.
Molte scuole lo hanno già fatto e lo stanno facendo.
“Noi – concludono le associazioni – stiamo con loro. Perché la scuola non può tacere. Non possiamo tacere ai nostri ragazzi. Non per fare politica. Ma perché pensiamo che, come abbiamo scritto in maggio, tutti dobbiamo gridare ai governi, con la forza della democrazia e con azioni non violente: Fermatevi! Fermatelo!”