Home Disabilità Le famiglie si scelgono i docenti per il sostegno

Le famiglie si scelgono i docenti per il sostegno

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Nel decreto legislativo sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, si scopre che i genitori decideranno se i supplenti potranno avere contratti pluriennali su sostegno. Il meccanismo scatterà quando, evidenziato un rapporto positivo con lo studente diversamente abile, le famiglie faranno richiesta perché il docente a tempo determinato venga riconfermato senza passare dalla nomina delle supplenze.

Lo scrive Anief che già affila le armi per fare ricorsi, partendo dal principio che la conferma di un lavoratore pubblico, non può passare per il gradimento di una utenza quasi priva delle conoscenze e competenze per valutare le tante variabili che entrano in gioco nell’impartire la didattica speciale.

 

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Si sta portando a compimento, spiega Anief, un affronto a un principio base della scuola pubblica: la selezione e l’accesso attraverso procedure concorsuali chiare e avulse da scelte soggettive. Stiamo parlando di un insegnante, abilitato come tutti gli altri, e inserito nel Consiglio di Classe con i medesimi diritti e doveri. Non è, sino a prova contraria, un docente che impartisce lezioni private.

La riforma del sostegno derivante dalle deleghe alla Legge 107/15, approvate il 7 aprile dal Governo, si sta rivelando peggio del previsto, scrive Anief, Perché, all’ultimo momento, è spuntata una norma che dà mandato alle famiglie degli alunni disabili di entrare nel merito della scelta dei docenti supplenti annuali di sostegno.