I presidi-manager migliorano l’efficienza della scuola. A dirlo uno studio riportato dal ‘Sole 24 Ore’ sviluppato da un incrocio tra risultati Invalsi e pratiche manageriali messe in campo in 544 scuole secondarie di primo grado.
In media i dirigenti mostrano una maggiore capacità di influenzare il benessere e il coinvolgimento di studenti, docenti e genitori, rispetto ai meri punteggi nei test.
In particolare l’area della gestione del personale, ovvero il supporto ai docenti, la promozione del loro sviluppo professionale e la capacità di affrontare i problemi quotidiani, risulta essere la dimensione più influente sull’efficienza delle scuole. Quando considerata singolarmente, è la dimensione che più spiega la maggiore quota di efficienza sia nei risultati scolastici che nel clima scolastico.
Il dato più rilevante – spiega Il Sole 24 Ore – emerge quando si analizzano le interazioni tra diverse pratiche gestionali poste in essere dai dirigenti scolastici. La combinazione fra la capacità di fissare obiettivi chiari e la gestione del personale fa la differenza con un impatto medio sulla performance pari al 12%. Le scuole più efficienti sono quelle dove il dirigente sa al contempo sia supervisionare ciò che accade quotidianamente sia definire con chiarezza ruoli e responsabilità.
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