Il documento finanziario approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 ottobre del 2025, nel voler garantire i diritti civili e sociali ai soggetti disabili, nei limiti dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale agli alunni e agli studenti con accertamento della condizione della disabilità in età evolutiva, ha previsto la possibilità di incrementare le ore in riscontro agli obiettivi e alle finalità indicate dal GLO nel PEI.
La figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione agli alunni disabili non è una figura generalizzata per tutti gli alunni disabili anche se certificati, ma va garantita ai soggetti disabili che nella certificazione e nella diagnosi funzionale sia riconosciuta, da parte dell’Azienda Sanitaria locale, la necessità della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione.
Il LEP (Livello Essenziale delle Prestazioni) ha il fine di garantire un supporto adeguato, permanente e personalizzato all’alunno e allo studente in attuazione del principio d’inclusività, nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, il numero di ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale, da assicurare, in via progressiva in misura corrispondente a quanto previsto nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) nell’indicare le modalità di sostegno didattico, deve quindi, includere anche le ore di sostegno alla classe e le ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
Per esercitare la professione di assistente all’autonomia e alla comunicazione, gli aspiranti devono avere uno dei seguenti requisiti:
• Qualifica di educatore professionale socio-pedagogico;
• Qualifica di educatore professionale socio-sanitario;
• Diploma di scuola secondaria di secondo grado con un servizio di almeno ventiquattro mesi, anche non continuativi, con funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione e formazione.
L’assistente all’autonomia e alla comunicazione, partecipa alla programmazione educativo didattica, operando in stretta collaborazione con il docente di sostegno e nel rispetto dei ruoli e delle funzioni promuove e facilita:
• La comunicazione dell’alunno o dello studente disabile con i coetanei che interagiscono con lui;
• Lo sviluppo delle abilità comunicative nei rapporti sociali;
• I rapporti con il gruppo classe;
• La partecipazione alle attività scolastiche.
Il documento finanziario, in attesa di divenire documento definitivo, ha previsto, entro il 31 dicembre del 2027, l’istituzione di un registro nazionale per la ricognizione del fabbisogno territoriale aggregato delle ore prestate dagli assistenti all’autonomia e alla comunicazione e degli utenti assistiti, gestito dall’Autorità politica delegata in materia di disabilità, nel rispetto del regolamento recante: «Trattamento di dati sensibili idonei a rilevare lo stato di disabilità degli alunni censiti in Anagrafe Nazionale degli Studenti».