Home I lettori ci scrivono Lettera di un precario che non molla!

Lettera di un precario che non molla!

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  • Credion

Gentile Ministro Giannini, 

sono un insegnante precario, amo il mio lavoro e ho deciso di svolgere questa professione già all’età di sei anni… 

Icotea

Desidero che lei dedicasse qualche minuto della sua “vita” alla lettura di questa mia “lettera apertis verbis”. 

Poiché sovente spulcio il sito del Ministero, mi sono accorto che sono presenti numerose discrepanze ed irregolarità sul sistema di accesso alle classi di concorso. 

Al momento la mia laurea (Scienze Pedagogiche LM-85) consente di accedere all’insegnamento, con i relativi crediti formativi, solo alla classe di concorso A036 (Filosofia, Psicologia e Scienze dell’Educazione), mentre un laureato in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM 57), un laureato in Scienze Filosofiche (LM78) ed altri ancora, possono accedere sia alla classe di concorso A036 che A037(Storia e Filosofia). Perché questa “differenza”? Credo che la preparazione possa essere equiparata… Io ho sostenuto tanti esami sia di filosofia, storia, che pedagogia, psicologia e materie affini…

Le segnalo inoltre che, secondo la normativa vigente, un laureato in Servizio Sociale (LM87) può accedere a ben tre classi di concorso poco consone al percorso di studi svolto…Spiego nei dettagli il mio disappunto …Tizio laureato in Servizio Sociale può accedere alla classe di concorso A050 (Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado); A051 (Materie letterarie e latino nei licei ed istituti magistrale); A052 (Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico).

Tutto ciò credo che sia assurdo!!! Lasciamo insegnare lettere a chi ha conseguito abilità e competenze specifiche, lasciamo insegnare greco a chi ha conseguito una laurea in Filologia Classica e latino a chi ha la laurea in Filologia Moderna. 

Un laureato in Servizio Sociale, al termine del percorso di studi, non credo abbia raggiunto una preparazione pertinente per poter insegnare Italiano, Storia, Latino e Greco,non certo per mancata preparazione personale, ma perché il piano di studi universitario verte su altre materie altrettanto importanti…

A questo punto, carissimo Ministro, le chiedo; perché un laureato in Scienze Pedagogiche non può  insegnare Storia e Filosofia? 
La ringrazio.

Lettera scritta da un precario che non molla!