Home I lettori ci scrivono Lettera di una mamma di una alunna con disabilità grave

Lettera di una mamma di una alunna con disabilità grave

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Ricomincia la scuola: una catastrofe annunciata!
all’attenzione delle FAMIGLIE, degli ASSISTENTI ALLA AUTONOMIA E COMUNICAZIONE/ EDUCATORI/ ASSISTENTI EDUCATIVI e di tutti quelli che vogliono aiutarci a rendere la scuola UNA SCUOLA PER TUTTI sin dal PRIMO GIORNO!


L’alunno certificato per essere realmente incluso nel contesto scolastico ha bisogno di queste figure sin dal primo giorno di scuola:


– insegnante di sostegno – Assistente alla autonomia e comunicazione (di cui NON SI PARLA MAI)- Oepa (ex AEC) e in alcuni casi assistenza infermieristica (OSS)

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Sul sostegno mi soffermerò brevemente: quest’anno infatti ci troviamo in una situazione ancora più catastrofica degli anni passati.

Questo perché è scaduto il vincolo di permanenza su posto di sostegno per moltissimi insegnanti assunti con la 107/2015. A fronte di un aumento ormai cronicizzato degli alunni e studenti con disabilità assistiamo ad un NON AUMENTO CONGRUO dei posti sostegno. Quindi è in atto una fisiologica migrazione dell’organico di sostegno su posto comune con le drammatiche conseguenze che stiamo osservando in questi giorni con la riapertura delle scuole.


– Dell’ASSISTENTE ALL’AUTONOMIA E COMUNICAZIONE, come anticipavo non si parla MAI eppure è una figura fondamentale e insostituibile nel processo di inclusione, di apprendimento, cognitivo e comunicazione dell’alunno con disabilità ed è un operatore previsto dalla legge 104/92. L’assistente alla autonomia e comunicazione, rispetto al sostegno che ha una formazione generalizzata sulla disabilità, ha invece una formazione specifica sulle diverse disabilità siano esse sensoriali o neurocognitive. Senza questa figura, che ha un compito delicatissimo, l’alunno non può comunicare, socializzare ed apprendere in modo funzionale.

L’assistenza specialistica ad oggi viene erogata dagli enti locali i quali si avvalgono di intermediari (cooperative) per inviare gli assistenti e purtroppo, nei casi più fortunati, l’ENTE LOCALE concede un monte ore di 10 ore a settimana, ma ci sono comuni a 0 ore!

Questo significa che per due ore al giorno l’alunno può comunicare e per le restanti ore gli viene letteralmente messo un bavaglio, impedendogli di chiedere anche solo un bicchier d’acqua. Gli viene fatta violenza, un vero e proprio BULLISMO GOVERNATIVO perpetrato nei confronti di minori fragili. I costi esorbitanti dell’assistenza specialistica possono essere azzerati, e anzi si avrebbe anche un bel risparmio (con la eliminazione delle Coop), con l’internalizzazione di questi operatori all’interno dell’organico del MIUR così come è stato fatto per gli ATA.

In tal modo si restituirebbe dignità al lavoratore e il diritto all’inclusione dell’alunno con disabilità. A tal proposito mi rivolgo alla Ministra Lucia Azzolina ricordandole che le è stata servita su un piatto d’oro (non d’argento!) una proposta di disegno di legge di internalizzazione degli Assistenti alla Autonomia e Comunicazione a firma FIRST E FAND e Le chiedo da mamma di fare suo questo disegno dando una prova di grande responsabilità e considerazione verso i propri alunni e lavoratori.

Questo processo, ribadisco senza oneri aggiuntivi e con un risparmio non indifferente di costi potrebbe essere anche la soluzione per permettere una volta per tutte agli alunni di frequentare sin dal primo giorno di scuola in caso di ritardo nell’assegnazione del sostegno.

Stella Di Domenico

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