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Libera scelta fra DaD e didattica in presenza

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Lettera aperta al Presidente Giuseppe Conte, alla Ministra Lucia Azzolina e al Ministro Roberto Speranza

COSTITUZIONE ITALIANA PARTE I – TITOLO II – ART 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. […]La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Illustrissimo Presidente del Consiglio, Pregiatissima Ministra dell’Istruzione, Pregiatissimo Ministro della Salute,Siamo un gruppo, sempre crescente, di circa mille famiglie tra insegnanti e genitori.Portiamo alla Vostra attenzione la nostra preoccupazione in merito al rientro scolastico.Non siamo né medici, né virologi o epidemiologi, siamo semplici insegnanti e genitori che ricevono ogni giorno dai media informazioni totalmente discordanti e contrastanti in merito al rischio Covid nelle scuole.Solo a titolo esemplificativo, nella stessa giornata il Centro Europeo del Controllo delle Malattie affermava che la riapertura delle scuole non aumenta i contagi e contestualmente l’OMS dichiarava l’aumento dei casi tra ragazzi e bambini (casi verificatesi anche in Italia tra bambini frequentanti centri estivi e nidi).Quello di cui noi, non esperti, siamo certi è che non si ha alcuna certezza sul virus e che lo stesso è potenzialmente mortale.
Tenuto quindi conto dei seguenti fattori:
– Indicazioni OMS sulle distanze di sicurezza (rif. 1,8 mt) e sui dispositivi individuali di protezione suggeriti (le mascherine dovrebbero essere indossate sempre nei luoghi pubblici)
– Indicazioni CTS iniziali sul rientro a scuola (max 10 bambini per classe e distanze anche di 2 mt) – poi non seguite da parte delle controparti nazionali e locali per difficoltà di applicazione delle stesse e non quindi per evidenze scientifiche
– Aumento dei casi Covid anche gravi tra bambini e ragazzi in Italia
– L’aerosol di uno starnuto che può giungere anche ad 8 metri di distanza e che il virus sopravvive fino a 3 ore negli aerosol emessi da un soggetto (su tutti, Lydia Bourouiba, direttrice del Fluid Dynamics of Disease Transmission Laboratory)
– Il potenziale di trasmissione Covid tra sintomatici e asintomatici anche in presenza di diversa carica virale non è statisticamente differente (Ministero della Salute agosto 2020)

Constatando che:
– Lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato di non poter garantire il rischio zero e di non poter essere certo delle conseguenze derivanti dalla riapertura delle scuole- Non esistono ad oggi linee guida per alunni e docenti con famiglie in cui siano presenti soggetti fragili a rischio- Non esistono ad oggi linee guida per i pediatri per effettuare test Covid per ogni patologia respiratoria che dovesse presentare eventualmente un alunno- Le soluzioni ad oggi proposte per il rientro a scuola non sono in linea con le disposizioni suggerite dalle organizzazioni sanitarie internazionali e nazionali – e tutto ciò espone a rischio contagio potenzialmente non controllabile, con le relative ripercussioni in termini economici e sul sistema sanitario- la distanza di 1 mt tra rime buccali non tiene conto di nessuna indicazione scientifica né tantomeno tiene conto che il distanziamento statico non è possibile semplicemente perché non esiste (alunni e docenti sono sempre dinamici per età e per la natura stessa dell’attività scolastica)
– la possibilità ad oggi proposta di non far indossare le mascherine quando gli studenti sono seduti al banco, sempre considerando le distanze previste e la dinamicità degli alunni, non tiene conto della distanza coperta dal semplice starnuto o colpo di tosse, ma anche dal semplice effetto droplet, a maggior ragione in luoghi chiusi e affollati quali le aule- non può esistere una scuola sicura senza mezzi di trasporto pubblici sicuri, quelli utilizzati da migliaia di studenti ogni mattina: non vediamo provvedimenti sufficienti a renderli sicuri né ci pare possibile realizzare concretamente un trasporto pubblico esente da rischi
– la Costituzione stessa (art. 30 e 34) sancisce il dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli e di accedere liberamente al sistema scolastico – ma non si desume l’obbligatorietà di frequenza in ambiente esclusivamente scolastico ed in presenza.

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Richiediamo quindi:
– che sia tutelata ai sensi dell’art 32 della Costituzione la salute degli insegnanti, del personale scolastico tutto e degli alunni, nonchè delle rispettive famiglie tanto in presenza di soggetti fragili, istituendo sin dall’inizio dell’anno scolastico la Didattica a Distanza per ogni ordine e grado scolastico, sia per la scuola pubblica che private paritarie e non, essendo la stessa prevedibile e non in contrasto con gli art. 30 e 34 della Costituzione stessa
– che sia data alle famiglie ed agli insegnanti tutti libertà di scelta tra didattica in presenza (auspicabilmente con revisione delle misure di sicurezza ad oggi insufficienti in quanto non in linea con le raccomandazioni OMS) e didattica a distanza, in base alle proprie esigenze ed alla propria organizzazione familiare, considerando che ad oggi, a nostro avviso, non sussistono le condizioni per avviare l’anno scolastico in sicurezza.

Gentilissimi Presidente Giuseppe Conte, Ministra Lucia Azzolina, Ministro Roberto Speranza,
Crediamo fortemente che la salute di tutti debba essere posta in priorità assoluta.
Chiediamo che ci sia data la possibilità di scegliere come tutelare al meglio la nostra salute e quella dei nostri cari.
Ci rendiamo disponibili ad un incontro a stretto giro e ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorrete porre a quanto da noi presentato.

Gli insegnanti e i genitori del gruppo Scuola e Sicurezza:
Scelta Libera tra DaD e Didattica in Presenza
https://www.facebook.com/groups/318862706158977

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