Home Personale Licei Musicali, Caro Ministro ti scrivo: soccombi ma non ti smuovi

Licei Musicali, Caro Ministro ti scrivo: soccombi ma non ti smuovi

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Pur essendo sempre soccombente, nel senso che il Miur ha perduto tutte le sentenze amministrative, l’ultima delle quali gli ordinava di rispristinare, pena la nomina di un commissario, la seconda ora di strumento musicale, proditoriamente tagliata, venendo così meno al patto stipulato con i ragazzi che si erano iscritti al Liceo Musicale, continua regolarmente non dare risposte. In perfetto stile “governo del non cambiamento”.

Per questo i diretti interessati, attraverso la loro pagina Facebook, scrivono a Bussetti:

Caro ministro

In mezzo alla notizia

Prof. #MarcoBussetti
i genitori dei licei musicali di tutta Italia auspicano che sul suo tavolo dilavoro trovi posto in primo piano il dossier sulla vicenda del taglio della seconda ora di primo strumento nel primo biennio del liceo musicali, vicenda in cui il #MIUR, pur essendo sempre risultato soccombente nelle tre sentenze amministrative finora emesse, ha continuato in modo incredibile e grottesco a eludere sia le disposizioni del piano di studi previsto all’allegato E del DPR 89/2010 sia l’esecuzione di tutte le disposizioni amministrative. 
E’ assolutamente URGENTE restituire a questi licei le ore di lezione indebitamente sottratte loro durante tutto l’anno scolastico in chiusura e che il MIUR, nella persona della Dott.ssa #MariaMaddalenaNovelli, con la nota 16141/2018, ha confermato di voler sottrarre anche per il prossimo anno scolastico.
CONFIDIAMO NELLA SUA TEMPESTIVA AZIONE AFFINCHE’ SIA RIPRISTINATA LA SITUAZIONE DI DIRITTO, SIANO RITIRATI GLI APPELLI DEL MIUR E SIA ESEGUITO QUANTO RIPETUTAMENTE DISPOSTO E RIBADITO DALLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA.
Il prossimo anno scolastico deve poter incominciare in modo regolare e legale, nella piena tutela del diritto degli studenti.
La preghiamo inoltre di verificare in che modo sia possibile risarcire gli studenti che passano al secondo anno nonché quelli che passano al triennio e che hanno perso in modo definitivo le ore che spettavano loro.
I genitori si aspettano una soluzione tanto tarda quanto a questo punto immediata e definitiva al problema”.

Una risposta è d’uopo.

Riuscirà il nostro Bussetti, la cui nomina tante speranze aveva suscitato, a rispondere a questa ulteriore, nobile richiesta? Anche noi attendiamo.