Breaking News

Liceo classico in calo in Lombardia, alcuni docenti e ds provano a rilanciarlo: meno severità più uso dell’AI

Le iscrizioni al liceo classico in Lombardia crollano al 3,19 per cento, il dato più basso di sempre. È la performance peggiore tra tutti gli indirizzi liceali e vale alla regione il terzultimo posto in Italia, davanti solo a Emilia Romagna e Veneto. In alcune regioni del Sud si supera il 6 per cento, mentre nel Lazio si va oltre l’8. A Milano, in quattro istituti la prima non partirà a settembre e un altro è in bilico.

Carenza di preparazione di base e supporto AI

Come riporta il Corriere con delle interviste a dirigenti e docenti della Lombardia, tra le cause principali viene indicata la preparazione di base degli studenti. Un preside afferma che i ragazzi arrivano dalle scuole medie senza solide conoscenze di analisi del periodo e analisi logica, e senza queste basi lo studio di latino e greco diventa estremamente difficile. Secondo lo stesso dirigente, anche l’impostazione didattica deve cambiare: Troppi docenti restano legati a un’idea ottocentesca del classico e applicano un’eccessiva severità.

Sul metodo di insegnamento interviene una docente di greco, che propone un approccio più moderno: “Oggi cerchiamo di lavorare di più in classe e meno con lo studio solitario a casa, privilegiando il confronto diretto con i testi e con il lessico”. La docente ritiene inoltre che la traduzione di lunghi brani isolati dal contesto possa perdere efficacia: “Bisognerebbe lavorare su traduzioni diverse e puntare sulla comprensione linguistica e culturale”. Anche l’intelligenza artificiale non viene vista come una minaccia da una docente di lettere classiche: “Tradurre con l’IA può diventare una competenza se insegnata come strumento di confronto e non come soluzione automatica”.

Strategie di rilancio del classico

Alcuni dirigenti scolastici invitano a contestualizzare il calo delle iscrizioni, ricordando che il classico ha sempre seguito le tendenze sociali. “Il classico è sempre stato ondivago nelle iscrizioni, influenzato dalle mode del momento”, afferma una dirigente scolastica, che sottolinea come la motivazione degli studenti resti comunque alta lungo tutto il percorso quinquennale: “Le classi che partono arrivano in quinta con numeri simili”.

Per rilanciare l’indirizzo si punta sull’innovazione didattica e sull’apertura ai linguaggi contemporanei. “Il classico deve dialogare con la modernità e con i diversi linguaggi, altrimenti rischia di risultare distante dagli studenti”, sostiene un dirigente scolastico. In alcuni istituti sono già stati introdotti potenziamenti scientifici e comunicativi. In particolare, il liceo classico europeo viene indicato come modello possibile: “È un percorso che unisce tradizione e innovazione, con due lingue straniere, diritto, economia e più matematica”, spiegano i docenti.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate