L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli dichiarativi per l’anno 2026. Tra questi, anche il nuovo modello 730 con le relative istruzioni.
Tra le spese che è possibile portare in detrazione, figurano sempre le spese per l’istruzione dei figli.
In proposito, ricordiamo che la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto un’importante novità: infatti, è stato elevato, a partire dal 2025, l’importo annuo detraibile delle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
In particolare, la novità è contenuta nell’articolo 1, comma 13, che ha fissato a 1.000 euro per studente il limite di spesa massima ammessa in detrazione a partire dal 1° gennaio 2025. Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2024 l’importo era pari a 800 euro.
Le spese di istruzione detraibili comprendono:
Non sono detraibili, invece, le spese per l’acquisto dei libri di testo, di materiali di cancelleria, di zaini, astucci e cartelle.
Le spese di istruzione e scolastiche sono detraibili al 19% della spesa totale sostenuta nel corso dell’anno d’imposta considerato.
Inoltre, i genitori di bambini o ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), diagnosticati e certificati dal medico, possono fruire di una detrazione del 19% per l’acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi, necessari per aiutarli nello studio e nell’apprendimento, senza alcun limite di spesa.