I circa 200 studenti italiani rimasti bloccati a Dubai a seguito delle tensioni tra Stati Uniti e Israele e l’Iran sono rientrati in Italia con un volo speciale organizzato dalle autorità emiratine. L’operazione di rientro era stata avviata su richiesta delle autorità italiane, che avevano espresso forte preoccupazione per la sicurezza dei minorenni coinvolti. “Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del Governo”, aveva dichiarato il ministro degli Esteri, sottolineando che non risultavano italiani coinvolti negli attacchi, né tra i civili né tra i militari.
Le difficoltà logistiche avevano reso complessa l’operazione nelle ore precedenti, ma la situazione si è poi sbloccata con la messa a disposizione di un collegamento aereo speciale da Abu Dhabi a Milano. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva mantenuto un costante monitoraggio della vicenda, assicurando il coordinamento con la Farnesina, l’ambasciata italiana negli Emirati Arabi Uniti e il consolato generale a Dubai. “Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto”, era stato spiegato, mentre si proseguiva nel lavoro diplomatico per il rientro del gruppo.
All’arrivo all’aeroporto di Malpensa, nella serata di martedì 3 marzo, come riporta Rainews alcuni studenti hanno raccontato i momenti vissuti durante l’emergenza e il viaggio di ritorno. Due ragazzi milanesi di 17 anni hanno spiegato di aver provato “paura durante la prima notte, ma ci siamo sostenuti a vicenda”. Hanno poi raccontato che, durante il volo di rientro, qualcuno ha intonato l’inno nazionale italiano per esprimere la gioia di tornare a casa. “Eravamo felici di rientrare, ma pensiamo anche alle persone che sono rimaste in quelle zone e a chi in Iran vive sotto le bombe”, hanno aggiunto, sottolineando la consapevolezza della situazione internazionale.