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Aggiornato il 04.03.2026
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Iscrizioni 2026/27, successo del 4+2? Valditara risponde al question time alla Camera – DIRETTA ore 15:00

Si svolge oggi, mercoledì 4 marzo, alle 15, il question time alla Camera. A rispondere anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, su una interrogazione sulla riforma della cosiddetta filiera formativa tecnologico-professionale 4+2 (Loizzo – Lega).

L’interrogazione

Ecco il testo dell’interrogazione:

LOIZZO, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BAGNAI, BARABOTTI, BENVENUTO, BILLI, BISA, BOF, BORDONALI, BOSSI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DE BERTOLDI, DI MATTINA, FORMENTINI, FRASSINI, FURGIUELE, GIACCONE, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, MACCANTI, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MONTEMAGNI, MORRONE, NISINI, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIZZIMENTI, PRETTO, RAVETTO, SUDANO, TOCCALINI, ZINZI e ZOFFILI. — Al Ministro dell’istruzione e del merito. — Per sapere – premesso che:

   la riforma della filiera formativa tecnologico-professionale prevede un percorso quadriennale di istruzione secondaria di secondo grado, seguito da un percorso formativo presso gli Its academy (filiera 4+2), e rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte negli ultimi anni nel nostro sistema di istruzione e formazione. Essa ha l’obiettivo di integrare in modo strutturale la formazione scolastica e l’alta specializzazione tecnica, rafforzando il collegamento con il tessuto produttivo e riducendo il divario tra domanda e offerta di elevate competenze;

   la sperimentazione di questo modello è stata introdotta con il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, e, successivamente, il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, ha disposto il consolidamento dei percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale all’interno dell’offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, disciplinandone l’attivazione;

   si tratta di una riforma che guarda alle esigenze del Paese. I dati sull’occupazione dei giovani che conseguono un diploma di tecnico superiore presso un Its academy sono, infatti, estremamente incoraggianti: secondo le rilevazioni più recenti, oltre l’80 per cento dei diplomati trova lavoro a un anno dal conseguimento del titolo, in coerenza con il percorso di studi svolto;

   tale dato è in netta controtendenza rispetto al fenomeno, purtroppo ancora preoccupante, dei giovani che non studiano e non lavorano (neet) in Italia, che rappresentano una delle percentuali più alte in Europa e costituiscono una vera emergenza sociale ed economica;

   in questo quadro, il percorso 4+2 si configura come uno strumento strategico per contrastare la dispersione scolastica, ridurre il mismatch tra competenze richieste dalle imprese e formazione offerta e offrire ai giovani italiani opportunità concrete di inserimento qualificato nel mondo del lavoro;

   i numeri, ad oggi, confermano il successo di questa riforma strategica per il mondo della scuola: si registra un’adesione particolarmente significativa nelle regioni del Mezzogiorno, dove il modello 4+2 sta incontrando un interesse crescente;

   in questo contesto, un impatto positivo della riforma, in termini di orientamento, coinvolgimento delle imprese e prosecuzione naturale verso gli Its academy, potrà tradursi in una reale svolta per il futuro dei nostri giovani e per la competitività del sistema Italia –:

   quali riscontri, in termini di iscrizioni ai percorsi quadriennali della filiera formativa tecnologico-professionale (filiera 4+2) si registrino sul territorio nazionale, se vi siano differenze significative tra le diverse aree geografiche e quali siano i dati aggiornati relativi alle adesioni da parte degli istituti scolastici.
(3-02528)

Iscrizioni 2026/2027, i dati ufficiali: Valditara esulta per il 4+2

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato i dati sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, evidenziando il forte successo dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (4+2), che con 10.532 iscritti raddoppiano quasi i numeri dello scorso anno e superano complessivamente i 20.000 studenti coinvolti, con un vero boom nel Mezzogiorno. I Licei restano la scelta prevalente con il 55,88% delle preferenze, cresce del 32,5% il nuovo Liceo del Made in Italy, mentre gli Istituti tecnici scendono leggermente al 30,84% e gli Istituti professionali salgono al 13,28%. L’ampliamento dell’offerta, con 532 nuovi percorsi autorizzati e oltre 700 scuole coinvolte (di cui circa 400 per la prima volta), rafforza una rete in sinergia con ITS Academy, università e imprese; secondo il ministro Giuseppe Valditara, la riforma rappresenta una risposta concreta alle sfide del futuro e alle esigenze del mondo del lavoro.

Per Flc-Cgil il percorso 4+2 è un bluff e la risposta di famiglie e studenti è molto modesta

Anche la Flc-Cgil interviene sui dati delle iscrizioni 2026/27 criticando l’enfasi del Ministero dell’Istruzione e del Merito sui percorsi quadriennali del secondo ciclo e denunciando la sottovalutazione delle richieste di tempo scuola nella primaria e nella secondaria di primo grado, oltre ai persistenti divari territoriali tra Nord e Sud. Il sindacato, guidato da Gianna Fracassi, ridimensiona i numeri della filiera tecnologico-professionale: i 10.532 iscritti rappresenterebbero una quota minima rispetto ai circa 560 mila alunni di prima e, se i 700 percorsi attivati fossero davvero attrattivi, dovrebbero registrare almeno 17.500 iscrizioni (considerando 25 studenti per classe). Secondo la Flc, il rischio concreto è il ricorso sistematico alle deroghe per formare classi anche con pochissimi alunni, con la conseguenza che, a organici invariati, in altre scuole si creino classi sovraffollate, le cosiddette “classi pollaio”.

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