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Liliana Segre parla in diretta agli studenti per la Giornata della Memoria

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Grande fermento nelle scuole di ogni ordine e grado per l’iniziativa del Miur che prende il via lunedì 20 gennaio alle 10.30.

A quell’ora, infatti, in diretta streaming, si leverà la testimonianza della senatrice Liliana Segre, affiancata dalla Ministra Lucia Azzolina, che parlerà agli studenti milanesi dal teatro degli Arcimboldi e che potrà essere seguita in diretta sul sito del Corriere della Sera, partner dell’iniziativa, e sul sito del Ministero dell’Istruzione.

“In un momento storico in cui la voce dei sopravvissuti si va inevitabilmente affievolendo, dobbiamo lavorare tutti insieme per non disperdere la memoria di ciò che è stato. E alimentarla con una profonda conoscenza storica”: sono le parole che la Ministra Azzolina ha rivolto a tutti gli studenti e docenti degli istituti scolastici italiani in una lettera che invita tutte le scuole a seguire l’evento.

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“Vi scrivo come Ministra, ma anche come docente di Storia e Filosofia: attraverso lo studio dobbiamo comprendere le ragioni profonde che portarono allo sterminio nei campi di concentramento. Dobbiamo farlo per evitare che tutto ciò si ripeta”, ha spiegato la ministra.

L’evento, organizzato dall’Associazione “Figli della Shoah”, rientra nel lungo percorso di cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione che ha l’obiettivo di rendere onore alla Memoria di tutte delle vittime della Shoah e delle persecuzioni razziali.

Ma com’è nata quest’idea?

Come spiega il quotidiano L’Adige.it  tutto arriva dall’iniziativa di un ragazzino, Sebastiano Caset, 11 anni di Nave San Rocco, studente della 1E delle medie Stainer di Lavis, appassionato ammiratore della senatrice Liliana Segre, che aveva un grande sogno: quello di riuscire ad averla nella sua scuola.

Così Sebastiano scrive a Liliana Segre, chiedendole di incontrarla: “Perché lei è una donna stupenda, che ha visto in faccia il terrore, la paura. Sul quotidiano l’Adige il direttore ha scritto che lei ha proposto una nuova legge antisemitista, antirazziale e contro l’odio, ma la cosa che mi ha colpito di più è stato leggere che lei riceve più di 200 insulti sui social: che ignoranza nel mondo! Perché non stanno zitti? Lei è stata portata nei lager senza motivo, ma è stata eletta senatrice a vita con un importante motivo: che lei è stupenda. Spero che lei abbia letto la mia lettera e che l’abbia apprezzata. Per favore mi risponda”.
La risposta della senatrice è stata immediata: “Carissimo Sebastiano, tu non sai quanto io sia contenta di rispondere ad un ragazzo di 11 anni, orgoglioso e determinato. Ti voglio proprio ringraziare per la proposta di portarmi nella tua scuola a parlare di memoria. Non posso farlo perché sei troppo lontano da Milano ed io sono troppo vecchia e stanca. Però posso darti un’informazione che puoi riferire, se credi, anche ai tuoi insegnanti: il 20 gennaio parlerò agli studenti milanesi dal teatro degli Arcimboldi e la testimonianza di potrà seguire via streaming sul sito del Corriere della Sera. Potrebbe essere una soluzione? Ti abbraccio, saluta i tuoi compagni di classe, Liliana”.

E così, grazie alla determinazione di un ragazzino appassionato, domani tutte le scuole italiane potranno godere delle parole di Liliana Segre.

Buon ascolto a tutti!

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