L’Italia non è un Paese giovane. La conferma arriva da Save the Children e dalla XVI edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia, dal titolo “Senza filtri” e riportata da ‘Il Sole 24 Ore’. I ragazzi tra i 13 e i 19 anni oggi in Italia sono poco più di 4 milioni, ovvero il 6,86% della popolazione, uno su 15. Nel 1983 erano oltre 6 milioni e mezzo, l’11,6% della popolazione, quasi il doppio. Gli over 65 attualmente sono invece uno su 4.
Ma la situazione è destinata a peggiorare. Secondo le previsioni gli adolescenti si ridurranno a 3 milioni 760mila nel 2030 e meno di 3 milioni nel 2050. Le regioni con meno giovani risultano la Liguria, il Molise e la Sardegna (6%).
Altro dato significativo è legato alle famiglie con il 22% di adolescenti figli unici e un adolescente su 4 vive con un solo genitore.
Altro aspetto importante che ‘Il Sole 24 Ore’ analizza è il rischio povertà. Nel 2024 oltre un adolescente su 4 (11-15 anni) è a rischio povertà o esclusione sociale con importanti divari tra Sud (42%) e Nord (15%) e tra chi non ha cittadinanza italiana (38%) e chi ce l’ha (24%). Oltre 2 famiglie su 5 con figli della fascia 11-15 anni vivono il sovraffollamento in casa.
I divari tra Nord e Sud permangono anche sulla dispersione scolastica implicita alla fine delle superiori. Si va dal 17,6% della Campania al 2,3% del Friuli Venezia Giulia. Ma attenzione anche ai divari tra gli indirizzi. Dal 22% degli istituti professionali al 3,9% dei licei. Diminuiscono invece i ragazzi che hanno abbandonato la scuola o la formazione professionale (18-24 anni) con un 9,8% rispetto al 14% del 2020.
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