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27.06.2026

Lo sciopero di un minuto è legittimo e lo si può proclamare: una nota del SAESE chiarisce la questione

Dalla Segreteria nazionale del sindacato SAESE riceviamo questa richiesta di rettifica che doverosamente pubblichiamo.
Ci spiace essere incorsi nello sgradevole equivoco sulla questione degli scioperi della durata di un minuto e prendiamo atto che in effetti il 23 maggio 2025 il sindacato in questione lo proclamò. Nessuna intenzione da parte nostra di ledere l’onorabilità della organizzazione sindacale in questione che anzi ringraziamo per aver fornito una informazione importante, ignota a noi, ma forse anche ad altri: le norme in vigore consentono di proclamare anche nella scuola scioperi della durata di 1 minuto
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In merito all’articolo a firma di Reginaldo Palermo pubblicato in data 23 giugno 2026 dal titolo “Scioperi proclamati più che altro per ottenere visibilità mediatica: lo sostiene il Garante che sta pensando alle contromisure”, l’Organizzazione Sindacale SAESE esercita il legittimo diritto di rettifica e replica ai sensi e per gli effetti della Legge n. 47/1948.

L’articolo in oggetto, commentando la relazione annuale della Commissione di Garanzia, riporta un’informazione del tutto errata e lesiva dell’onorabilità della scrivente sigla sindacale, laddove l’autore afferma testualmente tra parentesi: “(per la verità non ci risultano sciopero con questa dicitura)” in merito al caso dello “sciopero di un minuto” nel comparto scuola.

Tale asserzione denota una palese e superficiale omissione nella consultazione dei documenti amministrativi ufficiali. Come si evince in modo inconfutabile dalle pagine 51 e 52 (All. Relazione) della Relazione Tecnica 2026 della stessa Commissione di Garanzia, lo sciopero in oggetto non solo esiste ed è formale, ma è stato legittimamente proclamato proprio dal SAESE per la giornata del 23 maggio 2025 dalle ore 07.59 alle ore 08.00.

Respingiamo con fermezza la tesi della Presidente Paola Bellocchi, sposata acriticamente nel Vostro pezzo, che liquida la nostra iniziativa come mero “strumento di visibilità mediatica e di proselitismo”. La verità storica e documentale attesta che il SAESE aveva originariamente indetto uno sciopero per l’intera giornata sul tema della “dieta dei gruppi sanguigni”. A seguito del blocco censorio applicato dall’Autorità sulla base di un vecchio parere del 2019, la rimodulazione dell’astensione a un solo minuto ha rappresentato una strategia difensiva legittima del sindacato per salvaguardare il diritto costituzionale alla protesta.

Si evidenzia, infine, il macroscopico corto circuito logico-giuridico del Garante, totalmente ignorato dalla Vostra cronaca: nella seduta del 20 maggio 2025, la medesima Commissione ha escluso l’azione del SAESE dagli obblighi informativi, deliberando testualmente che essa “si sottrae agli oneri informativi (…) non incidendo, in termini di pregiudizio, sui servizi effettivamente resi all’utenza scolastica”. L’Autorità si smentisce dunque da sola: politicamente accusa l’atto di creare allarmismo e “pregiudizio da annuncio”, ma tecnicamente ne certifica la totale innocuità per gli utenti.

A tutela del pluralismo e a fronte del grave sconfinamento del potere amministrativo del Garante (che ha omesso le nostre memorie scritte nella relazione annuale), il SAESE ha già provveduto a denunciare la condotta del Commissario di settore investendo formalmente la Procura della Repubblica di Roma, il Ministero del Lavoro e il Consiglio d’Europa.

Chiediamo che la presente rettifica venga pubblicata con la medesima collocazione e visibilità riservate all’articolo giornalistico sopra richiamato, entro 48 ore dal ricevimento della presente, al fine di evitare inutili contenziosi.


La Segreteria Nazionale SAESE
Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia

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