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Lo sport come modello di vita

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La scelta dell’argomento trova la sua motivazione nella constatazione che, fra i giovani, purtroppo, sono sempre in aumento problemi psicologici e comportamentali che esulano dalla normalità, quali, a esempio, l’uso di sostanze tossiche(droga), tentativi di suicidio, manifestazioni di asocialità e vagabondaggio,disadattamento e bullismo.
Diventa, quindi, urgente individuare forme di intervento preventivo che aiutino i giovani a trovare il loro equilibrio psico-fisico e incanalino in giuste manifestazioni comportamentali le loro passioni, le loro attese e le loro speranze, il tutto in un quadro autentico di valori culturali di formazione integrale.
Una di queste forme d’intervento è sicuramente rappresentata dallo sport che, in quanto momento favorevole per la canalizzazione dell’aggressività e per l’educazione alla socialità, offre continue occasioni per la realizzazione di un concreto e coerente progetto di vita.
Questo progetto di vita deve essere fornito anche e soprattutto dalla scuola, in considerazione della sua funzione di integrazione alla famiglia e del ruolo importante che svolge nello sviluppo della personalità.
Nella scuola deve svilupparsi un autentico processo di formazione culturale, quel processo di affinamento e di esplicazione delle molteplici doti di anima e corpo, che rendono più umana la vita sociale in cui anche l’educazione fisico-sportiva viene riconosciuta come aspetto capace di autentico sviluppo personale e sociale, i cui principi pedagogici positivi si fondono in un quadro di valori culturali ed esistenziali caratterizzanti anche “l’esperienza vissuta”.
L’elemento su cui porre l’attenzione è lo sviluppo integrale della persona.
Ecco che allora diventano importanti alcuni principi orientativi:
 lo sport va considerato come fattore educativo di prima importanza in quanto integrativo di altre attività;
 lo sport è un’attività che soddisfa precise esigenze della persona che lo pratica: non deve quindi essere strumentalizzato a finalità eterogenee mediante una prassi sportiva poco rispettosa delle regole, dei contenuti e dei criteri che gli sono propri;                         
 lo sport, per essere un “servizio” della persona, deve strutturarsi in modo tale da favorire la pluralità degli interessi e la graduale maturazione della persona a interessi umani sempre più vasti e profondi.
Lo sport è l’insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi lo pratica e chi ne è spettatore.
Può essere praticato singolarmente o in gruppo(sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando con altri sportivi. In quest’ultimo caso si parla di “agonismo”. Esso rappresenta un elemento basilare per lo sviluppo armonico della persona: come il bambino ha bisogno di giocare, di muoversi spensierato, interagendo con gli altri ed esplorando lo spazio, così il giovane necessita di un’attività fisica che non solo rafforzi le ossa e tonifichi i muscolo, ma che diventi occasione di interazione e cooperazione con altri giovani, in un percorso di autodefinizione della persona,delle sue capacità e dei suoi limiti.
Lo sport, infatti, concorre a:
 ricercare la propria identità;
 prevenire le malattie;
 abbattere le barriere.