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Lo sport a scuola è un diritto: dovrebbe essere gratuito

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”Lo sport è un diritto, e dovrebbe essere gratuito”: a dirlo, il 13 aprile, è stato a Roma il campione olimpico di ginnastica Jury Chechi nel corso della presentazione della manifestazione ‘Un campione per amico’.

”Siamo una nazione dove si dovrebbe fare sport di più e meglio – ha sottolineato Chechi – la scuola è importante in questo, ma anche la società più in generale dovrebbe fare la sua parte. Lo sport dovrebbe essere gratuito, perchè è un diritto fondamentale”. Ad oggi, invece, è possibile fare sport nella scuola dell’infanzia e primaria solo dietri progetti, rigorosamente a pagamento per le famiglie degli alunni.

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‘Un campione per amico’, giunto alla sedicesima edizione, toccherà dieci piazze italiane. Nelle edizioni precedenti hanno partecipato oltre centomila bambini e ragazzi di elementari e secondaria di primo grado.

 

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”Spesso vediamo dei ragazzi un po’ troppo grassottelli – ha raccontato Francesco Graziani, campione del mondo di calcio nel 1982 – e gli chiediamo perchè non fanno sport. Loro ci raccontano le difficoltà che hanno, e noi gli spieghiamo perchè è importante fare movimento, e in molto casi il messaggio arriva, tornano a casa e chiedono ai genitori di fargli fare attività”.

Tra i messaggi di quest’anno, anche in previsione di Expo, l’alimentazione sarà in primo piano, ma la parola d’ordine, ha spiegato Andrea Lucchetta, ex pallavolista, resta ‘divertimento’. ”Stiamo con i bambini per dare un’energia che dev’essere contaminante – ha aggiunto Lucchetta – dev’essere come un virus che piano piano possa portare alla ricerca di un’attività che possa essere insieme divertente in primis, perchè laddove ci sono attività noiose subentra l’abbandono”. 

 

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