Home Politica scolastica M5S: i docenti universitari saranno scelti da Palazzo Chigi?

M5S: i docenti universitari saranno scelti da Palazzo Chigi?

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La febbre della chiamata diretta contagia anche il mondo Accademico, infatti potrebbe essere varato presto un decreto che seleziona prof universitari per chiamata diretta.

Lo scrive sul suo profilo facebook la parlamentare del Movimento 5 Stelle Silvia Chimienti: “Super prof nelle università, scelti da commissioni i cui presidenti vengono selezionati da… palazzo Chigi. L’operazione di accentramento dei poteri nelle mani di Matteo Renzi prosegue senza sosta.

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È quello che accadrà anche negli Atenei italiani se dovesse passare così com’è il decreto governativo sui “super prof”, con cui Renzi si appresta a mettere sotto il proprio controllo anche il mondo dell’università.

In un Paese dove il merito stenta ad essere premiato, dove le baronie e le parentele governano le università e i nostri giovani più talentuosi faticano ad emergere nel mondo accademico, tutto serviva tranne che un decreto che prevede la selezione di 500 nuovi professori, italiani e stranieri, scelti per chiamata diretta da 25 commissioni presiedute da personalità selezionate direttamente dal Presidente del Consiglio. Si tratta del fondo intitolato a Giulio Natta, l’accademico italiano che nel 1963 prese il premio Nobel per la chimica.

Il Movimento 5 stelle dice “no” all’assegnazione di cattedre al di fuori del concorso pubblico nazionale e in deroga al possesso dell’Abilitazione scientifica nazionale. Oggi nel Question Time al Ministro Giannini, abbiamo chiesto che la selezione dei presidenti delle commissioni venga affidata al vaglio del CUN (Consiglio universitario nazionale), organo terzo e altamente qualificato, al fine di garantire una maggiore autonomia del sistema universitario da quello politico.

Il M5S dice “no” alla vertigine che crea questo modello accentratore: in questo modo si generano condizionamenti e relazioni pericolose, meccanismi clientelari che tutto fanno tranne che premiare il merito e l’indipendenza e quindi far progredire il nostro Paese”.