Dire che durante la trasmissione di Report i più scioccati siano stati i sindacati è persino riduttivo. Non se lo aspettavano. Quel sistema non lo conoscevano.
Dopo anni è emersa una realtà che, a loro dire, era del tutto sconosciuta: titoli, master e certificazioni che danno punteggio, lauree facili, corsi TFA a raffica che non hanno mai consigliato a nessuno. In provincia di Reggio Calabria basterebbe fare una buona indagine: in gran parte sono avvocati, architetti, commercialisti che hanno comprato il sostegno all’estero tramite agenzie italiane, a settemila euro, e oggi siedono nelle aule scolastiche.
Li riconosci: a lezione sono tra i più annoiati. Ogni tanto si destano dal torpore, intervengono, correggono spesso sbagliando il docente curricolare che fa lezione, e poi ritornano a sbadigliare. Laureati in giurisprudenza che prima hanno acquistato il titolo di sostegno in Romania, poi hanno deciso che non bastava e hanno comprato anche la laurea, e infine si sono abilitati da casa grazie all’ex articolo 13 su materia.
Bocciati sonoramente al concorso, loro sono in aula. Gli idonei al concorso, abilitati con corsi selettivi, sono a casa. E non finisce qui. Queste stesse persone vendono con grande disinvoltura titoli e corsi ai colleghi, tracciando il “percorso” da seguire. Lo abbiamo scritto più volte, ma a quanto pare diventa vero solo quando lo racconta la trasmissione di riferimento della sinistra.
A Report: si è parlato anche di quanto percepisce un docente precario con diciotto ore di supplenza, orario completo. Più che sufficiente per lavorare anche a Milano senza ambire a sussidi statali. Più che sufficiente per trovarsi un monolocale. Quando le ore sono inferiori, basterebbe trovarsi un secondo lavoro per arrotondare, con contratti pensati su misura.
Passiamo alle certificazioni e al business sulla pelle dei precari. Nel programma qualcuno ha dichiarato candidamente di aver comprato certificazioni. Denunciare alle autorità chi vende corsi e altro senza che siano seguiti — questo è il vero scandalo — sarebbe stato troppo. Nessuno si è scandalizzato. Se a dirlo fosse stato qualcuno di destra, probabilmente sarebbe scoppiato il finimondo.
Esistono però docenti abilitati all’insegnamento, e sono tantissimi per fortuna, che tutto se lo stanno conquistando sul campo. Gente che ha seguito e pagato corsi seri, anche su come usare la LIM a scuola. Docenti obbligati a fare master, poi altri corsi, poi certificazioni, tutti seguiti e pagati a suon di soldoni.
Queste persone sono abilitate, sono idonee, e da due anni sono a casa per colpa di un sistema contorto. Un sistema del quale, guarda caso, i sindacati sono venuti a conoscenza proprio durante la trasmissione di Report. Così come non hanno ancora scoperto l’esistenza del nuovo master per insegnare la lingua straniera agli alunni: tre punti nelle GPS, non nella singola classe di concorso. Costo: 1500 euro. Anche di questo, probabilmente, apprenderanno qualcosa in una prossima puntata di Report.
Francesca Gabriele