Un’aggressione vera e propria: la furia di una mamma si è riversata su due educatrici della scuola dell’infanzia dei figli, a Ferrara. Come riporta Il Resto del Carlino, nella scuola c’è sgomento, con il dirigente scolastico che intende denunciare i fatti e procedere legalmente.
Il tutto è iniziato con l’arrivo nell’istituto di una mamma per ritirare alcuni oggetti dei figli. E proprio a quel punto c’è stato un primo acceso confronto con due educatrici, parrebbe per la gestione dei propri bambini. Parole forti che sarebbero degenerate presto in una vera e propria aggressione con la donna che prima si sarebbe gettata contro un’educatrice, poi sulla collega accorsa in sua difesa. Momenti molto concitati, terminati i quali la donna si sarebbe subito allontanata.
Nella scuola d’infanzia è intervenuto anche il personale sanitario del 118 che ha provveduto a portare le prime cure alle educatrici, successivamente trasportate al pronto soccorso per ulteriori accertamenti e per essere refertate. Entrambe, secondo i racconti, erano in forte stato di choc per quanto successo e hanno riportato alcune escoriazioni e contusioni.
“Un’aggressione vera e propria. La donna – sottolinea il dirigente –, che conosciamo, è arrivata senza salutare dirigendosi verso il bagno per ritirare alcune cose dei figli, che sono assenti da una settimana, poi ha cominciato ad insultare il corpo docente per cose davvero futili. A quel punto ha visto un’educatrice ed è iniziato un ulteriore diverbio, per poi finire con spinte e botte, sbattendola contro il muro del bagno”.
Il dirigente poi annuncia: “Provvederemo – precisa – ad incaricare un legale per procedere ad una querela nei confronti della donna per lesioni alle nostre educatrici”. Poi aggiunge: “Siamo fortemente amareggiati, una cosa inaudita, viviamo in una società frustrata, ma questo non giustifica gesti violenti. Noi siamo qui per fare il nostro lavoro, cercando di avere anche un confronto continuo con le famiglie e attenzione verso i bambini. Siamo senza parole – conclude –, episodi del genere non dovrebbero mai accadere, soprattutto in un ambio in cui sono gestiti dei bambini”.
Gli accadimenti dicono che c’è da preoccuparsi: i dati ufficiali emessi dall’amministrazione ogni mese indicano in media sei aggressioni al personale scolastico, praticamente uno ogni cinque giorni.
In numero frequente, purtroppo, a rendersi artefici delle aggressioni sono i genitori degli studenti. L’escalation sembra non fermarsi: nei primi tre mesi dell’anno scolastico in corso abbiamo assistito a più della metà degli episodi (ben 19) conteggiati nell’intero anno scolastico 2022/23, quando i casi si erano fermati a 36.
Le sanzioni da adottare per coloro che operano violenza sul personale della Scuola sono quelle previste dalla Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2023, nella quale è stata pubblicata la Legge n. 150 in materia di “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati”.
Tra le nuove misure adottate si riscontra la sanzione che passa da 500 a 10mila euro per gli aggredisce docenti e personale. Con la sentenza di condanna per i reati commessi in danno di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola, a causa o nell’esercizio del suo ufficio o delle sue funzioni, verrà sempre ordinato, oltre all’eventuale risarcimento dei danni, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa.
Nel marzo 2024 è stata anche pubblicata, sempre in Gazzetta Ufficiale, la Legge n. 25 sulle “Modifiche agli articoli 61, 336 e 341-bis del codice penale e altre disposizioni per la tutela della sicurezza del personale scolastico“.
E l’articolo 1 delle L. 25/2024 prevede l’istituzione, con apposito decreto, di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, con compiti di monitoraggio, studio, informazione e sensibilizzazione.