Addio a Maria Rita Parsi: la psicoterapeuta esperta di diritti per l’infanzia è scomparsa oggi, 2 febbraio, all’età di 78 anni.
Maria Rita Parsi, come riportato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, era una psicoterapeuta, scrittrice, docente e figura di spicco nel panorama della psicologia italiana. La sua attività psicologica si sviluppava in ambito clinico, educativo, formativo e sociale, con un’attenzione particolare alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, alla promozione del benessere psico-emotivo e allo sviluppo delle potenzialità individuali.
Come riporta La Repubblica, Parsi è stata fondatrice della Scuola Italiana di Psicoanimazione (Sipa), ha promosso un approccio umanistico per lo sviluppo del potenziale umano, trasformando concetti teorici in strumenti concreti di aiuto e crescita.
Nel 1992 fondò l’Associazione Onlus “Movimento per, con e dei bambini”, che dal 2005 è diventata la Fondazione Movimento Bambino Onlus. Sotto la sua guida, la fondazione si è affermata come centro di riferimento nella diffusione della Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, combattendo abusi e maltrattamenti e promuovendo la tutela giuridica e sociale dei bambini. La sua visione era chiara: ascoltare i più piccoli, capirne i bisogni e garantire loro strumenti concreti di protezione.
Ricordiamo le sue dichiarazioni di marzo scorso nel corso di un evento, presso la Sala della Regina di Montecitorio si svolge il convegno della rassegna “Pomeriggi popolari”, dal titolo “Ius scholae: tempi nuovi per l’Italia?”. A porgere i saluti istituzionali il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli.
Ecco le parole di Parsi, che ha parlato di prevenzione: “Quando la lezione è fatta per ragionare insieme, non per evitare di fare lezione, quando la scuola è fatta come laboratorio, si ama fare lezione. Questo avviene quando la scuola è un centro culturale polivalente, ci si fanno cineforum, materie nuove, come l’uso virtuoso del virtuale, o educazione sessuale. Il diverso è dentro di noi, va cercato così da non avere paura del diverso”.