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Maturità 1999: docenti di italiano tutti commissari esterni

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Il ministro della pubblica istruzione Luigi Berlinguer nel distribuire le materie di esame tra membri interni ed esterni alla commissione ha, infatti, deciso che gli insegnanti di italiano di tutti i vari tipi di istruzione (classica, tecnica, professionale, ecc) vadano ad esaminare studenti diversi dai propri.
Forte malumore anche tra i candidati che, nella maggioranza dei casi (si pensi ai licei o agli istituti magistrali) hanno da sempre fatto grande affidamento sull’insegnante di italiano perno di alcuni indirizzi scolastici.
Nulla potranno fare per cambiare la situazione i consigli di classe che dovranno solo adattarsi alle scelte imposte dal Ministro: i commissari interni, infatti possono essere scelti per “differenza". Ad esempio, in un liceo classico le materie assegnate ai membri esterni sono: Lingua e lettere italiane, Filosofia, storia, educazione civica, Fisica e Matematica. I commissari interni potranno essere, dunque, scelti tra le rimanenti materie che vengono insegnate nell’ultimo anno di corso.
Il motivo di questa scelta che provocherà, certamente, molte defezioni è dovuto probabilmente ad un’esigenza di semplificazione nella composizione delle commissioni, quest’anno una vera e propria alchimia per i funzionari del Ministero della pubblica istruzione.
A seguito della riforma, difatti, il numero delle commissioni che si insedieranno nei prossimi esami di Stato crescerà da 7.767 dello scorso anno a circa 12.000. Gli insegnanti chiamati a svolgere il ruolo di commissario o presidente passeranno, invece, dai 38.835 della scorsa maturità ai 90-100.000 della prossima, quasi la metà dell’intero corpo docente della scuola superiore.
Per rinforzare le fila sono stati chiamati a raccolta tutti gli insegnanti, compresi quelli di educazione fisica, materia che è entrata alla grande a far parte degli esami di Stato.
Ignorata fino alla scorsa edizione (non era mai stata materia di esame di maturità negli ultimi trent’anni), l’educazione fisica, infatti, farà la parte del leone la prossima estate nell’ambito della terza prova e dei colloqui. E non come disciplina motoria bensì come materia scritta ed orale. Bisognerà, dunque, che gli studenti si impegni no a studiare, anche, igiene, educazione sanitaria e quant’altro possa divenire materia di esame.
I docenti di educazione fisica, oltre che come commissari di esame potranno essere nominati come presidenti: una vera e propria riscossa per una categoria di insegnanti, da sempre considerata di serie B.
Formare le commissioni, dunque, si sta rivelando un vero e proprio rompicapo, tant’è che il Ministero ha deciso per la prossima edizione di esami di Stato di ridurre da 8 a 6 il numero dei commissari e non è detto che in futuro le cose non rimangano così.
Senza parlare delle maggiori spese alle quali dovrà far fronte l’Amministrazione. Ai primi 33 miliardi stanziati dal regolamento sugli esami di maturità per coprire i maggiori compensi se ne sono aggiunti altri 15 con l’approvazione della finanziaria. Ma per far partire la macchina degli esami ce ne vogliono ancora altri 120, tanti quanti sono previsti dal disegno di legge n. C/5238 in discussione la prossima settimana in commissione Lavoro della Camera.

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