Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge che introduce la riforma dell’esame di Maturità. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ha illustrato i principali cambiamenti del provvedimento, il quale “modifica l’orale in profondità” e stabilisce che “chi fa scena muta all’orale, chi non svolge regolarmente la prova orale sarà bocciato“.
“Verranno considerate – ha spiegato – anche quelle attività in qualche modo connesse con il percorso scolastico, penso per esempio le attività sportive, culturali, così come quelle azioni particolarmente meritevoli che abbiano evidenziato senso di responsabilità e impegno da parte dello studente. Ovviamente si tratta di azioni che possono anche essere extra scolastiche”.
Così Valditara ha presentato le novità dell’esame di Stato, ricordando anche che “la composizione della commissione diminuisce da 7 a 5. Ci sono dunque dei risparmi – ha aggiunto – che saranno, fra l’altro, utilizzati per la formazione dei futuri commissari. Chi farà il commissario per l’esame di maturità avrà una formazione specifica. Contiamo anche di pagare di più i commissari che andranno a fare la maturità”.
Un decreto del ministero dell’Istruzione e del Merito individuerà annualmente quattro discipline che rappresentano al meglio le “competenze fondamentali e caratterizzanti del percorso di studio” del colloquio. Se il candidato ha raggiunto un punteggio di almeno 97 punti, la commissione avrà la facoltà di integrare il punteggio finale con un massimo tre punti.
Della riforma della maturità abbiamo parlato oggi, nel corso della diretta della Tecnica della Scuola, alle ore 17:00. Ospiti Cristina Costarelli, presidente Anp Lazio e dirigente scolastica, Federico Bianchetti, giornalista di Skuola.net e Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi. Diretta visibile sui canali social, Facebook e YouTube, della Tecnica della Scuola.