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Maturità 2026, il 64% degli studenti la “promuove”: il sondaggio “a caldo” di Skuola.net

Redazione

Sulla Maturità 2026 due maturandi su tre approvano le scelte del ministero dell’Istruzione e del Merito. Di questi, il 37% si dice “molto soddisfatto” e un altro 27% “abbastanza soddisfatto”. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Skuola.net su 500 studenti, subito dopo l’annuncio delle materie d’esame. Un quadro “inaspettatamente positivo”, commenta la testata, secondo cui la nuova Maturità “incassa la promozione della maggioranza”.

I numeri degli studenti contrari

Numeri importanti, che tuttavia non escludono una significativa area di dissenso. C’è anche chi non è d’accordo con le scelte di viale Trastevere. Il 16% degli alunni infatti si dichiara “poco soddisfatto” (16%) mentre il 20% “per niente soddisfatto” (20%). “Uno zoccolo duro di scontenti”, scrivono gli autori della rilevazione, “che sui social sta dando voce alle proprie paure. Basta scorrere i commenti ai vari post con gli aggiornamenti sull’esame”.

Doppia materia, “scampato pericola”

A suscitare le critiche sarebbe “non tanto lo scritto, quanto la scelta delle due discipline da affrontare durante il colloquio (oltre a quelle degli scritti: Italiano e la materia ‘di indirizzo’) e della loro assegnazione ai commissari”. Chi promuove la riforma, invece, sottolinea che “la tanto temuta ‘doppia materia’ (con l’ipotetica prova mista allo scritto) è stata scongiurata. Una buona notizia, “capace di far passare in secondo piano anche le insidie dell’orale”.

“Un sospiro di sollievo collettivo”

La reazione alla nuova maturità, in sintesi, “non è stata una levata di scudi ma un sospiro di sollievo collettivo”. In particolare per alcune categorie di studenti. Skuola.net evidenzia “l’euforia del ‘team scientifico’, mentre preoccupa “la dura realtà della Storia affidata a un docente esterno”. Una situazione che vale anche per il liceo classico, e che rappresenta un “livellatore sociale”, mettendo tutti gli studenti nella stessa “barca della disperazione”.

I commenti degli studenti sui social

Parlando ancora del classico, “il sollievo per il Latino, storicamente preferito al Greco, è stato oscurato dall’indignazione per la presenza della Matematica tra le materie d’orale”, per quanto affidato a un commissario interno (e quindi ben disposto). Sarebbero “parecchio delusi” anche gli studenti del linguistico, “spesso alle prese con idiomi stranieri secondari come il Tedesco, affidati a commissari esterni, magari in classi che hanno avuto cattedre scoperte per mesi”.

https://www.tecnicadellascuola.it/maturita-2026-materie

Il commento del direttore Grassucci

“Al di là del comprensibile psicodramma del Classico, alle prese con Matematica”, dice Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, “all’orale, tutto sommato, le scelte di Valditara si confermano, come negli anni passati, all’insegna del buon senso: nessuna doppia materia in seconda prova, regole (non scritte) di alternanza rispettate, materie caratterizzanti a comporre la rosa delle quattro su cui verterà l’orale, due delle quali sono proprio quelle degli scritti”.

Quattro mesi per pensare alla Maturità

“Ricordiamo che prima della riforma Valditara tutte le materie oggetto dell’ultimo anno di studi – fatte salve quelle che non riuscivano ad essere coperte con sei membri di commissione – erano oggetto della prova orale”, conclude Grassucci. “Ora, invece, gli studenti hanno quattro mesi per focalizzarsi sulle quattro materie della Maturità, senza comunque trascurare le altre: per essere ammessi serviranno sufficienze in tutte le discipline, condotta inclusa”.

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