Maturità e storia europea del Novecento: la dittatura dimenticata in “Sostiene Pereira” [VIDEO]

CONDIVIDI
  • Credion

Tutti i nostri alunni maturandi conoscono – o conosceranno a breve – la storia del Fascismo e del Nazismo, due regimi totalitari che ci riguardano da vicino in quanto l’uno nato in casa, l’altro in Germania, nostra alleata durante la Seconda guerra mondiale. Molti sapranno anche parlare del Franchismo, la dittatura militare di ispirazione fascista che il generale Francisco Franco instaurò in Spagna nel 1939 alla fine della guerra civile. Mussolini, Hitler, Franco, nomi abbastanza noti tra i diciottenni italiani. Ma in quanti, tra i nostri studenti, conoscono António de Oliveira Salazar? In quanti conoscono il regime totalitario che questi instaurò in Portogallo all’inizio degli anni Trenta, con le sue violenze, torture e uccisioni degli oppositori politici?

Di certo ne sa qualcosa uno dei personaggi letterari più intensi del Novecento italiano, Pereira, protagonista del romanzo “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi, che questa settimana presentiamo nella nostra rubrica Leggere Lib(e)ri.

Intellettuali e potere: l’engagement necessario

Pereira è un giornalista di mezza età,  responsabile della pagina culturale di un piccolo quotidiano del pomeriggio di Lisbona: un uomo colto, un intellettuale attraversato da mille dubbi, angosce e malinconie, un figlio tanto desiderato ma mai avuto da una moglie amata, ma prematuramente scomparsa, col cui ritratto continua, ogni giorno, a conversare.

La vita di Pereira è sconvolta da un incontro casuale: un giovane sovversivo, oppositore del regime di Salazar che in quegli anni – siamo intorno al 1938 – insanguina il Portogallo. Pereira entra in crisi: cosa farà, adesso che tutto è chiaro? Adesso che quello che vedeva ma non aveva voglia di guardare fino in fondo gli si staglia davanti agli occhi in tutta la sua evidenza? Tornerà alla sua tranquilla routine quotidiana oppure deciderà di esporsi, prendendo posizione? Un’ottima lettura per tutti, didatticamente parlando un’ottima lettura per un docente di storia che voglia fare luce anche su questa – un po’ dimenticata – dittatura fascista del primo Novecento. O per un Consiglio di classe che voglia proporre un percorso trasversale sul tema dell’engagement, del rapporto tra intellettuali e potere autoritario.

La rubrica è a cura di Gabriele Ferrante. Per rivedere tutti i video della playlist, cliccare QUI.

GUARDA ANCHE

ISCRIVITI al nostro canale Youtube

METTI MI PIACE alla nostra pagina Facebook