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Meno compiti per le vacanze: da Bolzano il monito dell’assessore

Pasquale Almirante

Il vicepresidente ed assessore all’istruzione in lingua italiana della Provincia di Bolzano, Marco Galateo, scrive a dirigenti, docenti e personale scolastico in una lettera, che contiene “Indicazioni per il periodo natalizio e benessere degli studenti”, invitandoli a essere moderati nell’assegnare i compiti per le vacanze ai ragazzi: “Vi invito a considerare un equilibrio più moderato nella quantità di compiti per casa assegnati durante le vacanze natalizie. 

“Comprendiamo pienamente- pubblica altoadige.it-  l’importanza di garantire la continuità dell’apprendimento e di sostenere in modo efficace il percorso educativo dei nostri studenti e studentesse. È tuttavia altrettanto fondamentale considerare il loro benessere psicofisico. Le vacanze natalizie rappresentano infatti un’occasione preziosa per rigenerarsi, trascorrere tempo in famiglia e con gli amici, recuperare energie e ritrovare un equilibrio sereno.

“Studi scientifici confermano che brevi periodi di riposo contribuiscono in modo significativo a migliorare memoria, concentrazione e motivazione, elementi essenziali per affrontare con rinnovata energia il nuovo anno scolastico”. 

Tuttavia, l’assessore ha fato molto di più, ha pure scritto, in una lettera pre-natalizia, alle alle famiglie comunicando loro di avere “invitato il personale scolastico a riflettere sull’importanza di un equilibrio consapevole tra impegno scolastico e tempo di pausa”. 

“Tale equilibrio, non significa rinunciare all’apprendimento, ma concepirlo come un percorso che rispetta i ritmi di crescita di ciascuno. È in questo spirito che ho chiesto di prestare particolare attenzione ai carichi di compiti durante il periodo natalizio, affinché non vadano a sovrapporsi a giorni che, per tradizione e valore, appartengono alla serenità delle famiglie”.

E il fatto che su tale materia si muova l’Assessore all’Istruzione, è segnale importante perché dimostra come caricare di compiti i ragazzi sia un modo ulteriore per fare odiare la scuola e una occasione sprecata per consentire ai ragazzi di godere, come ogni altro lavoratore, dei giusti giorni di vacanze. 

Ma è pure ormai noto, come più volte è stato dimostrato, che a fare i compiti per casa sia solo una minoranza di studenti, mentre il resto o li copia al rientro dai compagni più ligi, o non si scomoda neanche con questi stratagemmi, mentre, è stato raccontato proprio dai ragazzi, tanti prof dimenticano addirittura di verificarli al rientro.

Come se non bastasse, è pure noto che a redigerli sono per lo più i ragazzi più seguiti a casa, e quindi già ben piazzati a scuola, mentre coloro che a casa non dispongono né di mezzi sussidiari né di genitori disposti ad aiutarli assommano alle insufficienze altre insufficienze, incentivando, come si diceva, l’odio contro la scuola e le sue spesso inutili regole.

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