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Meno compiti per le vacanze di Natale, Bussetti rincara: meglio leggere un buon libro

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Sulla necessità di ridurre la portata dei compiti da assegnare agli alunni in occasione delle festività natalizie, il ministro non torna indietro.

Il ministro: meglio “ricaricare le batterie”

Parlando l’11 dicembre a Bari, per incontrare gli studenti di una scuola e gli atleti del Centro Universitario Sportivo, il responsabile del Miur ha confermato la volontà di pubblicare a breve una circolare in tutte le scuole.

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Poi Marco Bussetti ha aggiunto: “Per questo Natale sport e meno compiti ma anche tante altre cose: leggere un buon libro, vivere insieme ai propri familiari, passare delle vacanze per ricaricare le batterie e ripartire bene dopo la Befana”.

Brignone (Possibile): la scuola non può essere una scocciatura per i genitori

Si allarga, intanto, il coro di critiche contro la presa di posizione del ministro: la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, sostiene che “la circolare annunciata dal ministro dell’Istruzione Bussetti a proposito dei compiti per le vacanze suona come l’ennesima stonatura nella partitura di questo governo. La ‘grande e nobile’ motivazione, altamente educativa e pedagogica addotta dal ministro, è che ‘i compiti gravano sugli impegni delle famiglie’. Insomma, per il ministro della Pubblica Istruzione, la scuola e la costruzione dei saperi sono – sempre più – solo una scocciatura per i genitori”.

‘Alla base la scuola’

La Brignone, per l’occasione, ha rilanciato la posizione della campagna ‘Alla base la scuola’, coordinata da Eulalia Grillo.

“Perché il ministro – ha aggiunto – non raccomanda di dare compiti differenziati in base ai differenti bisogni e stili d’apprendimento degli studenti? O di dare ad ogni studente soltanto compiti nelle materie in cui ci sono lacune da colmare, affinché il periodo delle vacanze sia non solo occasione di riposo, ma anche di fruttuoso recupero? Perché non raccomanda di assegnare solo ‘compiti di realtà’? Si fidi, il ministro, della classe docente e finiscano queste inutili ingerenze sulla libertà d’insegnamento di chi alla scuola ha dedicato tutti i propri studi e dedica tutta la propria vita”, ha concluso la segretaria di Possibile.