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23.09.2025

MIM, arrivano i fondi per la costruzione di nuove palestre, ma la condizione dell’edilizia scolastica è ancora in salita

Dino Galuppi

Il MIM investe sulle palestre, stanziati 45 milioni di euro per la dotazione di attrezzature nei licei scientifici ad indirizzo sportivo con l’obiettivo di migliorare le competenze nelle discipline sportive.

Una bella boccata d’ossigeno per i vecchi edifici scolastici ma i numeri sono ancora negativi.

I nuovi fondi del MIM per palestre ed attrezzature sportive

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato, in attuazione del decreto ministeriale del 27 maggio 2025, il bando pubblico per la dotazione di attrezzature sportive nei licei ad indirizzo sportivo.

Come riporta la nota del MIM prosegue l’impegno per il “potenziamento delle strutture sportive a scuola. Lo sport è una vera e propria palestra di vita: migliora la salute e il benessere psicofisico, incentiva lo spirito di squadra, valorizza i talenti dei giovani e contribuisce a contrastare la dispersione scolastica”.

Prosegue dunque l’obiettivo del Governo di investire anche nell’ambito delle infrastrutture scolastiche, con l’obiettivo di dotare, nella fattispecie i licei ad indirizzo sportivo di attrezzature moderne per rafforzare un questo modo il percorso educativo e promuovere i valori presenti nello sport ovvero la lealtà e la sana competizione.

Valori fondamentale per imparare il rispetto reciproco, “investire nelle palestre” come ha ribadito il Ministro Valditara “significa investire nel futuro dei ragazzi”.
Le risorse stanziate consentiranno alle scuole che aderiranno al bando e selezionate di acquistare, a partire dalla data di autorizzazione e fino al termine dell’anno scolastico 2025/2026, attrezzature e dotazioni a supporto della didattica laboratoriale e dell’apprendimento. L’iniziativa è finanziata dal Programma Nazionale Scuola 2021-2027, fondo FESR.
L’investimento complessivo stanziato dal Governo raggiunge i 921 milioni di euro per le infrastrutture e per la realizzazione di nuove palestre e spazi sportivi per la didattica. Di questi, circa 600 milioni provengono da risorse aggiuntive al PNRR, tra fondi nazionali e fondi strutturali europei, cui si aggiungono appunto i 45 milioni riservati ai licei sportivi. (fonte MIM)

La situazione delle palestre scolastiche in Italia

Il dato delle palestre scolastiche in Italia è al momento ancora molto critico.

Secondo un dato riportato dal Il sole 24ore, solo 4 scuole su dieci sono dotate di impianti sportivi idonei per svolgere le lezioni di educazione motoria. Il report realizzato qualche anno fa da Openpolis evidenzia una forte differenza del dato tra regione e regione. Passiamo da una percentuale di oltre il 57% del Friuli al 22,32%della Calabria, mentre tante regioni si attestano intorno al 45 per cento.

Il report Openpolis mette in luce, inoltre, la grande importanza che rivestono le palestre scolastiche per la pratica dello sport pomeridiano a prezzi accessibile.

Spesso, infatti, le palestre sono date in affitto ad associazioni che consentono l’avvio della pratica di alcune discipline sportive in età anche molto piccola a cifre economiche ridotte. Soluzione che aiutano anche a vedere la scuola come punto di aggregazione anche al di fuori delle lezioni e questo soprattutto per le periferie o per i piccoli centri rappresenta un punto di aggregazione unico e fondamentale per la crescita sociale dei ragazzi.

La situazione degli edifici scolastici

La ridotta presenza delle palestre è principalmente frutto della situazione disastrata degli edifici scolastici. Secondo un report di AsVis (Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile), il 58% degli edifici scolastici è senza certificazione di agibilità. Il 20° rapporto Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola, fa il punto sull’edilizia scolastica.  “Di un quarto degli edifici non si conosce la data di costruzione, mentre è certo che il 42% di essi risale a prima del 1976. Il 58% è privo delle certificazioni di agibilità statica e il 55% di prevenzione incendi; oltre il 40% è privo del collaudo statico (ovvero dell’idoneità certificata dell’edificio). Solo il 77% delle scuole è in possesso del documento di valutazione rischi mentre il 79% ha redatto almeno un Piano di emergenza.

Lo stesso rapporto conferma che a “partire dal 2015 i Governi hanno investito in maniera importante sull’edilizia scolastica del nostro Paese”.  Investimenti ulteriormente incrementati anche grazie al Pnrr grazie al quale sono stati messi a disposizione oltre 12,6 miliardi di euro, per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di molti istituti e per la costruzione di nuove scuole, mense palestre e ambienti digitali.

La strada è ancora lunga, ma almeno si è imboccato il verso giusto, perché inutile parlare di scuola digitale se la stessa scuola cade a pezzi.

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