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Miur, l’ufficio stampa volta pagina: arriva Antonio Bettanini

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Dopo la figuraccia sull’inesistente tunnel per i neutrini tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso, l’ufficio comunicazione del ministero dell’Istruzione cerca di voltare pagina. Lo fa ufficializzando il successore di Massimo Zennaro: il nuovo portavoce del minstro Gelmini è Antonio Bettanini, fino a oggi al fianco del ministro degli Esteri, Franco Frattini, per il quale ha ricoperto l’incarico di consigliere per le relazioni istituzionali sia in sede europea che italiana. Gli esperti di politica dicono che quella con Frattini è una collaborazione di lunga data, che non si esaurirà di certo con il passaggio a Viale Trastevere. Anche tenuto conto dei rapporti esistenti tra i due ministri, che fanno ambedue capo alla Fondazione Liberamente, da loro stessi promossa e creata nel giugno 2010. Insieme a Mara Carfagna, Frattini e Gelmini sono infatti considerati le “colombe” del Pdl: hanno deciso di riunirsi intorno ad una associazione che, pur confermando massima lealtà al Cavaliere, ha avviato un confronto per il rilancio del partito.

 Ma chi è Antonio Bettanini? Genovese, iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1977, Bettanini ha iniziato la professione di addetto stampa nel 1990 alla presidenza del Consiglio dei ministri, per passare poi al ministero di Grazia e giustizia con il ministro Claudio Martelli e nel 1995-1996 a quello della Funzione pubblica. Ha seguito e diretto uffici stampa anche nel settore privato e dell’industria. È stato docente universitario di Sociologia. Gelmini, insomma, stavolta ha deciso di puntare sull’esperienza di un navigato professionista della comunicazione.