Mobilità 2023-2024, pronta l’OM e rischio atto unilaterale

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Nell’appuntamento di oggi con la rubrica “A domanda risponde”, il prof Lucio Ficara risponde ad alcune domande sulla questione della mobilità.

DOMANDA n.1

Cosa sta accadendo tra MIM e sindacati per quanto riguarda la mobilità 2023-2024?

RISPOSTA

All’orizzonte si sta prospettando una rottura tra sindacati e Amministrazione sulla mobilità 2023-2024, con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che vorrebbe pubblicare l’OM mobilità entro la prossima settimana e fare partire il primo step della mobilità per tutti coloro che non sono soggetti ai vincoli. Successivamente il MIM consentirebbe una riapertura dei termini della mobilità per coloro che attualmente sarebbero bloccati ai sensi del d.lgs.59/2017 e dall’art. 399, comma 3 del d.lgs.297/94. Per i sindacati l’atto unilaterale del Ministero è inaccettabile e andrebbe a creare una rottura per il rinnovo del CCNI mobilità 2022-2025.

DOMANDA n.2

I docenti neoassunti dell’anno scolastico 2021-2022 e 2022-2023, potranno fare domanda di mobilità 2023-2024?

RISPOSTA

Purtroppo la questione è ancora molto controversa e non facilmente risolvibile. Per adesso il MIM avrebbe deciso di non consentire la presentazione della domanda di mobilità a queste categorie di docenti sottoposti al vincolo triennale. Tale presentazione potrà avvenire, in un secondo tempo, con riapertura dei termini di mobilità, qualora fosse prevista una deroga per l’anno scolastico 2023-2024. Per interpretazione sindacale del dl 36/2022 i docenti assunti nel 2021-2022 e 2022-2023 a tempo indeterminato, potrebbero partecipare alla mobilità 2023-2024 perché non più soggetti al vincolo triennale.

DOMANDA n.3

Quali saranno i tempi per la presentazione della domanda di mobilità 2023-2024?

RISPOSTA

Se realmente il MIM pubblicherà l’OM mobilità nella prossima settimana, l’avvio della procedura della mobilità 2023-2024, si avrà, con la presentazione delle domande dei docenti da fine febbraio alla prima decina di marzo, a ruota la presentazione della domanda per gli ATA, con esiti finali per i docenti la metà del mese di maggio e per gli ATA i primi del mese di giugno.