La finestra per la presentazione delle domande di mobilità per l’anno scolastico 2026/2027 dovrebbe aprirsi tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo 2026, con una durata stimata di circa venti giorni. A riferirlo è l’esperto di normativa scolastica Lucio Ficara in una diretta della Tecnica Risponde Live. Come ogni anno, docenti e personale ATA potranno richiedere trasferimenti territoriali e passaggi di ruolo o di cattedra, nel rispetto dei vincoli e delle precedenze stabilite dal CCNI 2025-2028. Le regole definitive saranno contenute nell’ordinanza ministeriale, attesa anch’essa per febbraio 2026, che chiarirà modalità operative e tempistiche ufficiali.
Tra le principali innovazioni previste figura il Fascicolo digitale del personale scolastico, già accessibile sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e destinato a diventare pienamente operativo per la mobilità entro marzo 2026. La piattaforma permetterà di consultare dati anagrafici, titoli, informazioni su ruolo, titolarità e servizio prestato, rendendo più semplice la compilazione della domanda. In questa fase i docenti possono già visualizzare i titoli conseguiti e autodichiarati nei concorsi banditi dal 2020; successivamente il sistema sarà integrato con i dati in possesso dell’Amministrazione ed esteso anche alle altre tipologie di personale. Resta però aperto il nodo della procedura: non è ancora chiaro se si utilizzerà esclusivamente il fascicolo digitale o se si continuerà con la procedura tradizionale online con gestione degli allegati.
Sul fronte dei destinatari, i docenti neoassunti negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026 sono soggetti al vincolo triennale e potranno presentare istanza solo se in possesso di un contratto a tempo indeterminato e di una delle deroghe previste dal CCNI. Tutti gli altri docenti, assunti prima del 2024/2025 o rientranti nelle deroghe, potranno accedere alla mobilità senza limitazioni. Ogni aspirante potrà esprimere fino a 15 preferenze, indicando singole scuole o codici sintetici di comuni, distretti o province, sia per la mobilità provinciale sia interprovinciale.
La mobilità 2026/2027 si articola in tre fasi operative:
Nei passaggi di ruolo, la mobilità professionale prevale su quella territoriale: l’ottenimento del nuovo ruolo annulla automaticamente eventuali domande di trasferimento o di passaggio di cattedra già presentate. Nei passaggi di cattedra, invece, si segue l’ordine di priorità indicato dal docente nella domanda.
Per quanto riguarda le preferenze sintetiche (comune, distretto o provincia), se la richiesta viene soddisfatta tramite codice sintetico, la titolarità viene assegnata alla prima scuola disponibile, secondo l’ordine previsto dal Bollettino ufficiale.
Sul fronte del punteggio, le esigenze di famiglia danno diritto a:
Particolarmente rilevante è il punteggio di continuità del servizio nella scuola di titolarità, calcolato escludendo l’anno in corso:
A titolo di esempio, un docente con 13 anni di continuità nella stessa scuola può raggiungere un punteggio complessivo di 70 punti, spesso determinante ai fini dell’esito della domanda.