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Mobilità, Confintesa attacca: sconcertanti risultati

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Sconcertanti i risultati emersi dalle operazioni di mobilità della scuola primaria, resi noto da poco.

E’ quanto si legge in una nota scritta da Adele Sammarro, segretario nazionale Confintesa- Lavoratori della Conoscenza. Una mobilità, quella di quest’anno, che seppur si sia svolta su base “ordinaria e volontaria”, – commenta il segretario – non ha prodotto i risultati sperati per migliaia di insegnanti. A differenza dell’anno precedente in cui alla mobilità straordinaria, prevista dalla legge 107, andava il 100% dei posti disponibili, quest’anno, invece, la ripartizione è stata differente, il 30% destinato alla mobilità territoriale e il 10% a quella professionale, ragion per cui, molti docenti sono stati penalizzati. Complessivamente le domande per la primaria sono state 38.180, in realtà solo pochi hanno avuto la fortuna di ritornare a casa.

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Ad essere penalizzati, ancora una volta gli insegnanti del Sud. Non dobbiamo dimenticare- continua il segretario nazionale, – che la maggior parte del corpo insegnante è composto da donne e mamme. Questi risultati avranno forti ripercussioni sulle famiglie e, a risentirne maggiormente saranno i figli. E’inaccettabile un sistema del genere – replica la Sammarro – che a lungo andare produrrà lo spopolamento del Sud, mettendo a rischio anche l’unione familiare.

E’ opportuno che si affronti il problema in maniera seria e definitiva, come Confintesa in diverse occasioni abbiamo chiesto nei tavoli di aumentare gli organici, di attivare il tempo prolungato e di pensare allo sdoppiamento delle classi numerose. Non si deve sottovalutare – aggiunge il segretario – che il 70% del corpo docente è meridionale, molti dei quali trasferiti forzosamenteal Nord, non potranno rientrare facilmente. Alla luce dei fatti, è necessario che siano rivisti anche i criteri per le assegnazioni provvisorie in modo da consentire una deroga al vincolo triennale e favorire il rientro dei docenti