C’è grande attesa per la partenza, come di consueto a primavera, della mobilità, normata con l’ordinanza ministeriale che dovrebbe uscire a breve, così come quella relativa alle Gps.
La finestra per la presentazione delle domande di mobilità 2026/2027 per i docenti dovrebbe aprirsi tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo 2026, con una durata prevista di circa 20 giorni, come riporta il nostro esperto Lucio Ficara.
Come ha spiegato quest’ultimo, nel corso della puntata della Tecnica Risponde Live del 12 febbraio, passerà con molta probabilità pochissimo tempo dalla pubblicazione dell’ordinanza alla partenza per la presentazione delle domande. Il nostro esperto, inoltre, ha previsto che il termine per farlo, quasi sicuramente, scadrà entro Pasqua, che quest’anno cade il 5 aprile.
Una delle principali novità attese riguarda il Fascicolo digitale del personale scolastico, strumento già disponibile sul sito del MIM e che, entro marzo 2026, sarà pienamente operativo anche per la mobilità dei docenti. La piattaforma permetterà di consultare dati anagrafici, titoli e informazioni relative al ruolo, alla titolarità e al servizio prestato, semplificando così la compilazione della domanda.
Il servizio consente, inoltre, di effettuare la consultazione dei dati anagrafici e delle informazioni relative al ruolo, alla titolarità e al servizio prestato. In questa prima fase, il personale docente può inoltre accedere ai titoli conseguiti e autodichiarati nei concorsi banditi a partire dal 2020. Entro marzo 2026 la sezione titoli sarà integrata con le informazioni in possesso dell’Amministrazione, estendendo la consultazione anche alle altre tipologie di personale.
Tuttavia, resta ancora incerta la modalità definitiva di presentazione: non è chiaro se quest’anno si utilizzerà pienamente il fascicolo digitale con accesso tramite codice fiscale, oppure se si continuerà con la procedura tradizionale online, con gestione degli allegati come negli anni precedenti. La pubblicazione ufficiale delle regole avverrà con l’ordinanza ministeriale, prevista anch’essa per febbraio 2026.