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Mobilità, Gilda: “no a chiamata diretta dei docenti e sequenza contrattuale”

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La delegazione della Federazione Gilda-Unams usa toni accesi dopo l’incontro sulla mobilità che si è svolto nel pomeriggio al Miur.

Agli ambiti territoriali e alla chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, afferma il sindacato, continuiamo a dire il nostro netto no e rifiutiamo categoricamente anche la proposta, verso la quale l’Amministrazione ha dimostrato segni di apertura, di inserire nella sequenza contrattuale i criteri per l’assegnazione dei docenti alle scuole attraverso gli ambiti”.

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La sequenza contrattuale – spiega la Fgu motivando la sua posizione – dovrebbe essere elaborata entro 30-60 giorni dalla firma del contratto e, come dimostrano analoghe esperienze passate, c’è poco da fidarsi. Il rischio è che si tratti di un escamotage per prendere tempo e poi lasciare tutto invariato”.
“I criteri di assegnazione degli insegnanti alle scuole – conclude la Fgu – devono essere stabiliti già nel contratto e non demandati a una vaga e sibillina sequenza contrattuale”.

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