Home Didattica Musica, nasce il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico: presiede l’ex ministro Berlinguer

Musica, nasce il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico: presiede l’ex ministro Berlinguer

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Si è costituto presso il Miur il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica di recente rinnovato con Decreto del Ministro Stefania Giannini.

Il Comitato vuole favorire la creazione di un sistema integrato per l’implementazione della pratica musicale e la dimensione estetica e storica della musica, in tutti gli ordini di scuola. Ha compiti di supporto, consulenza, progettazione, coordinamento, monitoraggio e proposta per la realizzazione di percorsi formativi incentrati sullo sviluppo delle competenze musicali degli alunni, anche in riferimento alla pratica vocale e strumentale.

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L’insediamento del Comitato è avvenuto il 7 settembre e l’organismo proseguirà nelle sue attività di promozione e diffusione della cultura e della pratica musicale nella scuola.

Con il Decreto firmato dal ministro Giannini, il Comitato – presieduto dall’ex ministro Luigi Berlinguer – si arricchisce del contributo di personalità provenienti dal mondo artistico e musicale a livello nazionale. Rimarrà in carica tre anni scolastici, fino al 2019.

“Il sapere artistico deve essere garantito agli alunni e agli studenti come cultura universale – ha sostenuto il presidente Berlinguer salutando i componenti del Comitato nella riunione di insediamento -. Ora è tutta un’altra musica, abbiamo ben altra realtà nelle nostre scuole, ben altre competenze ed esperienze che dieci anni fa, quando ci siamo insediati per la prima volta, non avremmo potuto immaginare. Adesso siamo ad una fase nuova e dobbiamo incrementare il nostro lavoro. Dalla nostra abbiamo anche una legge, quella de La Buona Scuola, che riconosce la musica, e la pratica musicale, come componente essenziale per la formazione dei nostri alunni”.

Tra gli obiettivi del Comitato, quello di dare supporto all’attuazione della normativa, in particolare per quanto previsto da La Buona Scuola.

Ma anche quello di innalzare la qualità degli interventi formativi musicali nelle aule. E ancora: di ampliare il numero delle scuole che svolgano, organizzino e progettino, nei Piani triennali dell’Offerta formativa, percorsi in favore dell’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti; di proporre percorsi di formazione del personale docente e dei dirigenti scolastici; di coinvolgere gli Enti locali e i privati per promuovere politiche educative a favore del patrimonio musicale. E, sempre tra gli obiettivi, il coinvolgimento degli artisti e delle personalità che lavorano in ambito musicale per sostenere percorsi di ricerca e azioni da attuare.

 

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