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Nasce “www.tiseiconnesso.it”: per navigare senza rischi

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Una bussola per navigare a vista nel mare magnum di Internet, prevenendo i rischi derivanti dall’utilizzo ingenuo della madre di tutte le reti, particolarmente indicata per giovani, genitori di adolescenti ed educatori in genere. Il sito, nato da un’idea del ministero delle Comunicazioni, in collaborazione con la Onlus Save the children, si chiama www.tiseiconnesso.it ed è attivo dal 21 maggio: secondo i promotori vuole essere un riferimento per l’uso consapevole e responsabile di Internet.

“Perché Internet è una delle sfide dei prossimi anni – ha detto il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma, presso la Casa del Cinema – ed il nostro non rappresenta di certo un tentativo per demonizzarla: sarebbe una fatica inutile e sbagliata. Per questo vuole solo avvertire dei rischi, che sono più insidiosi di quelli che si nascondono dietro ai media tradizionali”.
Il ministro Gentiloni ha anche spiegato che il suo dicastero si sta adoperando a più livelli e con diverse strategie: innanzitutto starebbe operando, in collaborazione con altri ministeri, ad “un adeguamento del quadro normativo – continua Gentiloni – con la creazione di un codice media e minori, cercando di dotare chi si muove in questo ambito di un quadro di regole più completo”. I politici intendono poi perseguire un “perfezionamento dell’azione repressiva, al fine di colpire in modo rapido ed efficace le fonti di minacce per i minori”. Quest’ultimo, ha osservato il ministro ricordando il decreto firmato a gennaio che ha velocizzato l’azione della polizia postale nella repressione di siti illegali, è “un lavoro in progress che però sta permettendo risultati notevoli: negli ultimi quattro mesi, ci sono stati 8.264 monitoraggi da parte della Polizia postale con l’individuazione di 151 siti pedofili attestati all’estero da inserire nella ‘black list'”. Inoltre, “è indispensabile anche un’azione persuasiva di tipo informativo”, per questo è già in programma per metà giugno “una campagna, che partirà finita la par condicio, dedicata ai genitori, sui rischi delle nuove tecnologie”.

Una ‘trappola’ on line che ha destato un certo scalpore è stata quella sventata due mesi fa dal Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza attraverso un vero e proprio blitz, al termine di una verifica accurata di carte e giri d’affari di 5 aziende e il blocco di 6 siti internet. A condurre i militari sulla strada giusta erano stati i troppi contratti di acquisto dei contenuti scolastici stipulati da minori: la Finanza ha calcolato che erano oltre 12 mila le fatture emesse dalle aziende telematiche coinvolte ed andavano a costituire un giro d’affari di oltre 1 milione e 300 mila euro. I giovani studenti venivano attratti per mezzo di messaggi promozionali realizzati ad arte: il primo contatto avveniva con la messa a disposizione di un numero verde gratuito, cui però seguivano una serie di operazioni: a quel punto gli ingenui studenti venivano indotti a stipulare un contratto di acquisto del materiale per un importo base di 145,80 euro.