Home Generale Nella “tazza dei diritti” Unicef c’è anche la Scuola

Nella “tazza dei diritti” Unicef c’è anche la Scuola

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Il 4 e 5 ottobre i rappresentanti dell’Unicef saranno presenti in oltre 900 piazze italiane per mettere in pratica l’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi “La tazza dei diritti”. Migliaia di volontari dell’Unicef offriranno al pubblico – a fronte di una donazione minima di 10 euro – una tazza dell’amatissima “Pimpa”.

Sarà possibile scegliere fra sei diversi tipi di tazza, ognuna con colori diversi a seconda del diritto rappresentato: dal diritto all’istruzione, a quello alla nutrizione, al gioco e lo sport, alla salute e all’uguaglianza. Oltre alla “Pimpa”, testimonial dell’iniziativa è il popolare Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia Lino Banfi: i due – eccezionalmente “insieme” – sono i protagonisti di questa campagna di comunicazione, che comprende uno spot televisivo, uno radiofonico e una locandina.

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I fondi raccolti con l’iniziativa “Tazza dei diritti” verranno destinati direttamente ai progetti contro la mortalità infantile dell’Unicef, in particolare ai programmi di sopravvivenza e sviluppo della prima infanzia portati avanti nei paesi dell’Africa occidentale e centrale, con un focus particolare sulla Sierra Leone.

“L’obiettivo di questa iniziativa di piazza – che ci riunisce per il settimo anno nella prima settimana di ottobre – è quello di portare i diritti dei bambini al centro dell’attenzione pubblica proprio nel 25° anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e di raccogliere fondi a sostegno dei programmi Unicef contro la mortalità infantile”, ha detto Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia.

“I tassi di sopravvivenza dei bambini sono significativamente aumentati dal 1990: il numero assoluto delle morti sotto i cinque anni è stato dimezzato: da 12,7 a oltre 6 milioni. I primi 28 giorni di vita di un neonato sono i più vulnerabili, con quasi 2,8 milioni di bambini che muoiono ogni anno durante questo periodo. Molti di questi decessi potrebbero essere facilmente prevenuti prima, durante e immediatamente dopo la nascita con interventi semplici, efficaci e a basso costo. L’appuntamento è per oggi e domani. Con un piccolo gesto di solidarietà – ha concluso il presidente Unicef Italia – potremo insieme garantire un futuro a milioni di bambini”.